Rossano, Stasi: “Continua il delirio di onnipotenza del Comune”

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Dalle delibere imboscate alle convocazioni fantasma
Continua il delirio di onnipotenza dell’Amministrazione di Rossano

Non c’è dubbio: questa è una amministrazione che sa imboscare le cose. Ha imboscato per 4 mesi la delibera di Giunta con la quale si sono stabiliti i criteri con cui nominare un nuovo dirigente; ha imboscato, perché deve ancora pubblicarla, la delibera con la quale intende confezionare l’appalto tramite Consip per la gestione degli impianti elettrici, un affare da 15 milioni di euro; ha imboscato persino qualche causa, evitando premeditatamente di costituirsi in giudizio, facendo un danno al Comune eccetera eccetera. Ha persino imboscato le leggi, per esempio quelle che impongono l’adozione di un regolamento per l’erogazione di contributi, perché è meglio erogare contributi “a piacere” piuttosto che dover seguire delle regole trasparenti. Ma che arrivi ad imboscare anche gli inviti della Prefettura, questo è sbalorditivo.

Proviamo, in realtà, a sdrammatizzare una situazione davvero drammatica, semplicemente imbarazzante. Se fossimo stati convocati dalla Prefettura, di certo avremmo relazionato su queste ed altre anomalie che da più di un anno a questa parte si verificano nel Comune di Rossano. Non che fossimo ottimisti: stiamo puntualmente relazionando nero su bianco a tutti gli organi di controllo, Prefettura compresa, quanto di anomalo accade quotidianamente nel nostro comune praticamente dall’inizio della legislatura senza i riscontri aspettati.

Tuttavia in questo caso ad essere stato convocato è stato soltanto il Segretario Comunale, il quale a sua volta, ed in maniera arbitraria, avrebbe voluto trascinarci insieme a lui. Probabilmente a furia di frequentare persone affette da delirio di onnipotenza il responsabile della trasparenza del Comune deve aver pensato di poter convocare lui qualsiasi consigliere dal Prefetto, oppure forse intendeva annacquare una discussione che non ci interessava e continua a non interessarci, anche perché, relativamente ad alcune circostanze, abbiamo già deciso di rivolgerci ad altre Autorità.

Certo, travisare la realtà (ancora una volta) anche su un argomento del genere ci sembra quantomeno poco opportuno, ma ormai da questa Amministrazione ci aspettiamo di tutto.

Nel frattempo, però, la città continua a cadere nel degrado senza nessuna guida, senza una classe politica che abbia l’autorevolezza non dico di riconquistare il terreno perduto, ma quanto meno di evitare di perderne dell’altro: il solo fatto che il reparto di Nefrologia possa essere messo in discussione senza alcuna smentita da parte delle Autorità Sanitarie ci fa capire il livello di attenzione ed attività di questa non-amministrazione.

L’esecutivo è troppo impegnato non a risolvere i problemi (da quando è in carica ne ha solo ed esclusivamente creati di nuovi) ma in questioni come le nomine dei dirigenti, gli affari da 15 milioni di euro in cui impegnare la città per 9 anni, i provvedimenti disciplinari ai dipendenti per “reati d’opinione”, l’affidamento di 10 mila metri quadrati di spazio pubblico a qualche fortunato (e genialoide visti i tempi). A proposito: giacché il bando per l’affidamento dell’area sociale di Viale Mediterraneo (pieno lungomare) è l’unico i cui termini non sono stati prorogati, siamo davvero curiosi di sapere chi saranno i fortunati vincitori del bando ed i folgoranti tecnici in grado di produrre il tutto praticamente in una settimana.

Per quanto riguarda nello specifico il reparto di Nefrologia, ci aspettiamo che da qui a poche ore giunga una smentita netta da parte della Direzione dell’Azienda Sanitaria di Cosenza che, oltre ad escludere la chiusura o il solo depotenziamento del reparto, scandisca chiaramente i prossimi passi per il potenziamento dello Spoke Rossano-Corigliano ed in particolare l’integrazione di nuovo personale medico e para-medico (comprese le dirigenze mediche) che copra le varie e numerose criticità oggettive che si registrano oggi nei due presìdi dell’area ionica. In caso contrario temiamo sia inevitabile tornare a mobilitare il territorio senza più alcuna possibilità di dialogo con delle istituzioni che si sarebbero dimostrate non solo irresponsabili ma anche scorrette. Un’ipotesi che auspichiamo venga presto smentita dai fatti.

Flavio Stasi – Rossano Pulita