San Fili, “Casa Famiglia S.Biagio”, 17 mesi senza stipendio. Lavoratori sul piede di guerra

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Sale a 17 il numero di mensilità ancora non percepite dai lavoratori della “Casa famiglia San Biagio”, situata nella frazione Bucita di San Fili, affidata attualmente alla Società Cooperativa Sociale Felum, gestita dal presidente Davide Ciancio.

Nei giorni scorsi vi avevamo già parlato di tale situazione (http://www.iacchite.com/san-fili-casa-famiglia-s-biagio-lavoratori-senza-stipendio-da-16-mesi/), i nove soci lavoratori non percepiscono lo stipendio ormai da tempo, senza avere spiegazioni e risposte dagli organi competenti.

Ma non si tratta di un ritardo dei pagamenti che riguarda tutte le strutture, infatti – come lamentano i dipendenti – vi sono strutture di serie A e quelle di serie B. Vi sono strutture private che vengono pagate regolarmente dalla Regione e quelle come la nostra, accreditata e per giunta comunale, che sono ferme a luglio 2014.

I soci continuano a portare avanti la loro protesta, domani preannunciano di recarsi al Dipartimento di politiche sociali (per l’ennesima volta), per avere spiegazioni precise e reali su ciò che sta accadendo e far sentire le loro voci.

I lavoratori si domandano: “Non dovremmo avere tutti lo stesso trattamento, dato che la finalità ultima è tutelare i pazienti di una struttura?”

Ricordiamo, infatti, che la “Casa famiglia S.Biagio”, è una struttura socio-assistenziale che accoglie i malati mentali, attualmente undici, sui quali si riversa indirettamente il malessere dei lavoratori per il mancato pagamento. Si sa, nonostante la professionalità e la passione per il mestiere che i soci mostrano giornalmente, la tensione è alta e più di un anno di lavoro gratis pesa notevolmente sulle loro spalle (avendo tutti famiglia a carico).

I soci più volte si sono sentiti dire che i pagamenti, allo stato attuale, sono in ritardo per quasi tutte le strutture. Ma basta guardare i decreti per accorgersi che non è così; solo per fare alcuni esempi: il centro diurno per anziani ha ricevuto erogazione anticipata 50% comune di Rose (Cs); uguale centri diurni per anziani finanziamento erogato 50% comune di Mongrassano (Cs) con decreto nr. 11784 del 30-10-2015 –Por Calabria Fesr 2007/2013.

O ancora per finanziamento centri diurni per anziani è stata erogata la 2^ quota del contributo assegnato alla “Hermon” onlus con sede in Rende e uguale 2^ quota erogata alla parrocchia San Giovanni Battista con sede in Acquaformosa (Cs) con decreto nr.13376 del 24-11-2015 (giusto per citarne alcune nel nostro territorio, ma l’elenco è lungo).

Dunque non è vero che nessuna delle strutture a valere dei Por Calabria Fesr 2007/2013 Asse IV linea d’intervento 4.2.1.1. non sia stata pagata. Ma ciò che preoccupa i dipendenti e su cui sorge un dubbio è che i fondi destinati alle strutture accreditate ora stiano saldando i conti per la Fondazione Calabria Etica per saldo, appunto, della chiusura progettuale 2015 (decreto nr.13419 del 25-11-2015).

La vera giustizia sarebbe pagare tutti, non togliere ad uno per dare ad un altro, per colmare gli sbagli passati e sopperire alla mala politica della Regione nota a tutti; affinchè ognuno abbia ciò che spetta loro di diritto.

Valentina Mollica