San Lucido, le dimissioni (tattiche) del sindaco Pizzuti

Il sindaco Pizzuti e la sua giunta
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Colpo di scena a San Lucido. Il sindaco Roberto Pizzuti, che noi abbiamo ribattezzato da tempo “il reuccio di pezza” per le sue tragicomiche vicissitudini, ha rassegnato le dimissioni ma sono in molti a ritenere che si tratti soltanto di una “tattica”. Le dimissioni, infatti, per diventare operative necessitano di 20 giorni di tempo e la sensazione generale è che Pizzuti abbia voluto mandare un messaggio chiaro a chi nella maggioranza lo osteggia per arrivare ad una tregua.

La lettera di Pizzuti è scritta nel suo classico stile lacrimevole da reuccio di pezza e comunque nella sua parte finale fa chiaramente capire che entro i 20 giorni ritirerà le dimissioni. Il solito festival dell’ipocrisia.

Ma ecco le parti salienti della lettera di dimissioni di Pizzuti.

“Con sommo rammarico, ritengo che l’esperienza amministrativa che stiamo faticosamente portando avanti, allo stato non sia più praticabile né abbia alcun futuro ipotizzabile.

In particolare, alla luce di alcuni episodi verificatisi in questi ultimi giorni, è del tutto palpabile e vero lo strisciante scollamento tra i componenti la maggioranza fra di loro e degli stessi nei confronti della mia persona, peraltro denunciato da più parti. Si aggiunga la pesante campagna di denigrazione nei confronti del sottoscritto…

Ho inoltre e soprattutto la netta sensazione di amministrare una macchina comunale del tutto inefficiente in ogni sua componente e col chiaro proposito di creare ad ogni piè sospinto ostacoli all’attività amministrativa…

Si aggiungano le difficoltà deriivanti dallo stato di dissesto economico-finanziario che impediscono ogni e qualunque possibilità di spesa e ogni possibile intervento di riqualificazione del nostro comune…

Stando così le cose non posso fare altro che rimettere nelle mani della dottoressa Amatruda le mie dimissioni da sindaco.

Cercherò nei giorni che il Testo unico degli enti locali riserva ai sindaci prima che le dimissioni divengano effettive (20 giorni, ndr), di ricercare possibili soluzioni a quanto sopra evidenziato, anche se il compito appare improbo”.