San Lucido, le ultime imprese del reuccio di pezza: e la farsa continua

Advertising

La farsa del reuccio di pezza, al secolo Roberto Pizzuti, sindaco di San Lucido, continua e si è arricchita di un nuovo atto comico e drammatico.

Il nostro reuccio ha ritirato le dimissioni-farsa, alle quali non aveva creduto proprio nessuno, presentate il 30 maggio scorso e come al solito ha accompagnato questo atto con una lettera stucchevole ed ipocrita come le sue migliori “prestazioni”.

Dopo il solito lamento, Pizzuti parla di non precisati commercianti che lo hanno pregato di ritirare le dimissioni non specificando se questi si sono chinati in ginocchio davanti al loro reuccio di pezza.

Stavolta appare nel suo scrivere un’altra figura stomachevole della sua giunta, il vicesindaco Amalia Gnisci. “Fortunatamente – scrive il reuccio di pezza – al mio fianco c’è una persona capace, il vicesindaco Amalia Gnisci. Conto sul suo aiuto e credo che insieme riusciremo ad ottenere dei risultati…”.

Un risultato lo hanno ottenuto i Bonnie e Clyde di casa nostra, cioè quello di far incassare a questa damina vicesindaco indennità di carica illegittime ed ancora non si capisce se e come le restituirà. Non è male come nuova entrata nell’harem politico del reuccio di pezza.  Nella sua stessa pseudo maggioranza sono presenti altre signore ma con costoro nessun rapporto particolare, anzi qualcuna ha già tagliato la corda da tempo.

Ma la farsa di Pizzuti diventa tragedia quando si pensa al sequestro dei documenti disposto qualche giorno fa da parte della procura della Corte dei conti sulla mega parcella di oltre 200.000€ pagata come un vitalizio a quell’azzeccagarbugli di avvocato di Falconara Albanese, paese da cui questo misero avvocato è stato cacciato a calci nel sedere dopo aver fatto anche il sindaco. Vuole vederci chiaro la procura della Corte dei conti e state certi che ne sentiremo delle belle: potrebbero cominciare a preoccuparsi gli artefici di questo mega imbroglio…

Un comitato locale, “Cittadinanza Attiva”, ci segnala anche che il nostro reuccio di pezza con la collaborazione del proprio genero (che fa il tecnico ombra pur non avendo alcun titolo) sta mettendo in moto i lavori di adeguamento sismico della scuola media ed avrebbe in mente di affidare la progettazione a tecnici suoi fidati elettori i quali hanno già avuti numerosi incarichi lautamente pagati come segno di riconoscenza per i voti avuti.

Il comitato ci segnala inoltre che nessuna rendicontazione sui POR 2007/2013 sugli interventi fatti a mare per l’erosione è stata presentata e che si rischia di perdere il contributo.

Inoltre, passando ai loculi cimiteriali, si denuncia la mancata consegna di 104 loculi da parte della ditta aggiudicataria e l’affidamento alla stessa del servizio di tumulazione. Si continua denunciando altre difformità nella vendita degli stessi loculi, il cui prezzo è lievitato di tanto così come sono lievitati i prezzi delle tariffe funebri.

Un vero e proprio, a loro dire, scandalo del caro estinto.

Cittadinanza Attiva segnala poi che un cittadino ha presentato, per questo imbroglio del cimitero, denuncia analitica alla Guardia di Finanza.

Abbiamo fatto solo una sintesi, ma crediamo abbastanza esauriente per capire la gravità delle denunce. Poi abbiamo chiesto informazioni sulla denuncia presentata alla Finanza e abbiamo scoperto che chi ha presentato la denuncia era il precedente assegnatario di tutti i lavori del cimitero, dai loculi ed anche alle tumulazioni e di fatto gestiva in proprio il business del caro estinto. Come dire scarta fruscio che arriva primera.

Questo però non cambia di una virgola le responsabilità del reuccio di pezza Roberto Pizzuti che fra una farsa ed un imbroglio ha anche ingarbugliato la viabilità locale cambiando il verso della meravigliosa via Panoramica.

Il giorno in cui andrà via è ancora lontano, mancano dodici lunghi mesi e i sanlucidani saranno costretti ad assistere ancora a molti imbrogli e ritroveranno la sua faccia tosta ed il suo parlare ipocrita anche alle prossime elezioni, a meno che qualcuno a Paola non si renda conto di quello che succede da queste parti.