Sanità a Cosenza: più “Scura” della mezzanotte

Il commissario Scura e il suo vice Urbani
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Caro ingegnere Scura, commissario della sanità calabrese in attesa che qualcuno faccia diventare commissario quel beone di Palla Palla…
Lei è una persona perbene, almeno così dicono.  Non è  un ladro. E di questi tempi non è poco. Tutto questo però non basta, perché molte volte lei fa il gioco delle tre scimmiette o forse è condizionato dal suo vice Andrea Urbani, notoriamente legato al Cinghiale.

Insomma, ricapitolando:
L’ASP di Cosenza imbroglia su 135 falsi.precari, falsi come le vecchie mille lire oggi, e lei sta in silenzio.
A Cosenza mancano i dirigenti amministrativi, sia in ospedale che sul territorio, ma lei autorizza due posti a Catanzaro e due a Vibo Valentia.
Raffaele  Mauro dà incarichi per centinaia di migliaia di euro ad amici suoi legali e lei tace.

Vieta i contratti 15 septies ma lo stesso Mauro sta piazzando un uomo di Pacenza.

Il giornalista Mario Campanella le rivolge un appello per la sua vergognosa vicenda e lei se ne fotte.

Essere onesti senza battere ciglio davanti a questo disastro non serve a niente, nemmeno a lavarsi la coscienza.
Lei ha il dovere di intervenire su queste gravi vicende.  Così come ha il dovere di intervenire  sui gravi casi di malasanità, sulla denuncia scritta e inviataci ieri da un lettore, con tanto di nome e cognome, nei confronti del dottore Gianfranco Filippelli, primario di oncologia a Paola, che pare prenda soldi in ospedale dai malati di cancro e da quelli operati che devono fare radioterapia.
Non vuole rispondere a Iacchite’ ?
Bene, risponda però a chi le chiede di intervenire su fatti gravissimi.

Le ricordo che lei è pagato profumatamente da tutti noi per evitare porcherie.

g. c.