Sanità canaglia: “Il Cinghialotto” continua a sguazzare all’ospedale in attesa della gara

Gianfranco Ponzio

L’Azienda Ospedaliera di Cosenza è gestita da decenni all’insegna del clientelismo.
Basti ricordare le vicende dei presunti assenteisti, nessuno dei quali sospeso dopo il rinvio a giudizio, e degli incarichi legali per i quali risulta in giudizio, tra gli altri, anche Paolo Siciliano, direttore dell’ufficio legale.
Siciliano, pur di vedersi trasferire nel suo ufficio una persona a lui molto “cara”, firmava tutto quello che gli chiedeva la buonanima di Paolo Gangemi, ex direttore generale dell’Azienda.
L’attuale direttore generale, Achille Gentile, è uomo per tutte le stagioni. Altrimenti non gli avrebbero dato la poltrona.
Si vanta di essere amico del sostituto procuratore della Repubblica, Bruno Antonio Tridico, alias “l’insabbiatore”, del giudice civile Massimo Lento e che lui “le cause le vince tutte”.
Lo ha detto a voce alta qualche settimana fa, mentre litigava con alcuni dirigenti.
Una cosa a cui noi non crediamo, nel senso che non possiamo immaginare che un giudice serio come Lento, il cui fratello poliziotto è incappato in un brutto “incidente” (non stradale…) a Vibo, sia condizionabile.
L’arroganza di questi manager, però, non conosce limiti.
Ora ci saranno da scegliere dei primari. Achille Gentile intanto ha assicurato, nelle more della gara, continuità di prestazioni alla cooperativa Seatt del solito Ponzio, alias “Il Cinghialotto”. Tanto per gradire. E tanto sempre un “Gentile” è, anche se non lo chiamano Cinghiale.

E tanto, lui, “le cause civili le vince tutte”…