Sanità criminale, domani mobilitazione a Rossano

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Il movimento #RossanoPulita, alla luce della situazione che definisce “drammatica e criminale” in cui versa il sistema sanitario del territorio e preso atto delle “mancate risposte da parte delle istituzioni regionali e nazionali in materia di Sanità, mancate risposte che assumono le sembianze di un vero e proprio boicottaggio” ritiene sia arrivato il momento di avviare una mobilitazione aperta e decisa per ottenere “diritti ormai calpestati da troppo tempo”.

“Obiettivi generali ma – spiegano dal Movimento – irrinunciabili di questa mobilitazione sono il potenziamento dei reparti dello Spoke Rossano-Corigliano, con interventi sia in termini di personale che di organizzazione dell’offerta sanitaria, e la strutturazione di una sanità territoriale che dia delle sacrosante risposte alle comunità della fascia ionica, a partire dal prossimo atto aziendale dell’ASP di Cosenza”.

La prima tappa della mobilitazione sarà l’Assemblea che si terrà domani, mercoledì 7 dicembre, dalle 18, presso la ex delegazione comunale dello Scalo, assemblea nella quale ogni cittadino potrà offrire il suo contributo sia in termini di analisi della situazione, che in termini di proposte di lotta: “riteniamo il coinvolgimento delle comunità fondamentale per il successo della mobilitazione”, ribadisce Rossano Pulita.

Nell’assemblea sono anche invitate tutte le compagini politiche, sindacali, associative che, spiegano ancora dal Movimenti – ritengono, come noi, ormai insopportabile la situazione della nostra Sanità e quindi improrogabile una mobilitazione popolare che metta in risalto la situazione di inciviltà che vive il nostro territorio. Questo dell’assemblea è un primo passo fondamentale per costruire, fin da subito e con il coinvolgimento diretto delle comunità, delle iniziative di battaglia civile che dovranno necessariamente arrivare ai centri di potere di Cosenza e Catanzaro nel quale si decidono le sorti di migliaia di vite”.

“La mobilitazione e la battaglia civile – aggiungono – non escludono la possibilità di continuare l’interlocuzione istituzionale che, in diversi modi ed a più livelli, è stata cercata in questi mesi, ma vista la sordità degli enti competenti, evidentemente il garbo istituzionale non risulta sufficiente per l’ottenimento di diritti fondamentali dei cittadini, ed è pertanto necessario intraprendere altre vie”.

“Ora però – concludono da Rossano Pulita – serve che la nostra popolazione si rimbocchi le maniche e partecipi attivamente a queste attività, mettendo da parte la pigrizia ed i pregiudizi che in questi anni hanno determinato numerose sconfitte e difendendo finalmente la dignità del nostro territorio, a partire dalla partecipazione di questa prima assemblea del 7 dicembre”.