Sanità, è partita la corsa ai primariati. Parola d’ordine: Madame Fifì e il Cinghiale fuori dal Tempio

Foto di Fabrizio Liuzzi
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Stavolta non useremo aggettivi di nessun tipo.

Facciamo i buoni e lanciamo un ramoscello di ulivo ad Achille Gentile e Raffaele Mauro, i due direttori generali di Azienda Ospedaliera e Sanitaria. Se veramente faranno  cose innovative e non clientelari noi saremo dalla loro parte.

Non è uno scherzo ma presuppone che le cose da fare prevedano Madame Fifi  e il Cinghiale fuori dal Tempio.

Iniziamo dall’Azienda Ospedaliera. Va benissimo la nomina del primario di ginecologia Michele Morelli.  È un cosentino doc, è universalmente riconosciuto come “eccellenza” ed è molto bravo.  Ma è adesso che verrà il bello.

Radiologia non può non andare ad Alfredo Zanolini, il più bravo e per giunta non gradito ai politici. E Domenico Cassitto sarebbe il miglior primario per Neurochirurgia. Non c’è dubbio che sarà questo il primo banco di prova per verificare le buone intenzioni della sanità cosentina. Se non verranno riconosciuti i meriti di Zanolini e Cassitto, sarà evidente che non è cambiato un bel nulla.

Francesco Amato invece non può fare il primario di Terapia del dolore, reparto che dovrebbe essere declassato.
Franco Cesario, altro “gentiluomo gentiliano”,  non può essere il primario di Malattie infettive  Non abbiamo nulla contro questi signori ma prendiamo atto semplicemente che c’è gente molto più brava di loro.

Le farà queste cose Achille Gentile?  Vedremo.

Così come deve prendere coraggio e bandire il posto lasciato libero dal Cinghiale, che se ne andrà ufficialmente in pensione a novembre dopo non aver lavorato neanche un giorno in vita sua. Catanzaro fa i concorsi per dirigente amministrativo  e lui no?  Questa cosa potrebbe garantirgli copertura anche in vista di una futura collocazione politica della Regione. Scriva a Scura se gli fanno problemi.

Raffaele Mauro, dal canto suo, deve mandare a casa Lauricella,  Magnelli  e compagnia bella. Quanto a quel buon cattolico di Buoncristiano, finalmente se ne va in pensione.

Lauricella, come ben sanno i nostri lettori, ne ha combinate troppe.  Dal caso Campanella ai soldi regalati a Cedolia.  Magnelli  lo conoscono tutti: un uomo per tutte le stagioni. Logica vorrebbe che venissero promossi Iannini all’ufficio legale e Siciliano al personale. Non sarà un’impresa facile ma deve provarci.

Achille Gentile e Raffaele Mauro,  poi,  sono chiamati a  mettere mano alla famigerata cooperativa Seatt di Gianfranco Ponzio, alias il Cinghialotto. Una cooperativa che dà 450 euro mensili per ogni lavoratore e ne riceve 1.200. 

Roba da far impallidire anche i professionisti dei business dei migranti…