Sanità, Filippelli e Achille Gentile tra iGreco e le borse di studio familiari

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Grande fermento, come al solito, nella sanità cosentina. Si colgono infiniti malumori, da più parti, contro i commissari dell’Asp e dell’Azienda ospedaliera, Gianfranco Filippelli e Achille Gentile.

Filippelli ha manovrato per favorire le cliniche del gruppo iGreco, con una serie di relazioni che hanno portato la struttura commissariale a dare 4 milioni in più alla famiglia cariatese. Relazioni che sono state puntualmente rese pubbliche dal sottosegretario Filippo De Vito e che sono rimbalzate con grande risalto nella realtà cosentina. Una sfacciata prova di forza che potrebbe costare molto cara a Filippelli. Specie se si considera che Oliverio aveva fatto di tutto, almeno a parole, per denunciare i privilegi del potentissimo gruppo cariatese.
Achille Gentile, invece, uomo per tutte le stagioni,  ha indispettito Oliverio per una serie di provvedimenti a dir poco discutibili.

Tra questo, certamente le borse di studio, vietate dalla legge sul Jobs act,  che sono finite, per quanto riguarda la farmacia,  al figlio di Paola Carnevale,  direttore dell’unità operativa di farmacia all’Annunziata. Per l’ufficio legale,  invece, al secondo posto c’è il figlio di Filippo Canino, già direttore sanitario.