Sanità, gli amici degli amici boicottano la rimodulazione allo spoke Corigliano-Rossano

L'ospedale di Rossano
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Il 28 giugno scorso l’ASP di Cosenza e la Regione Calabria hanno formulato una proposta di rimodulazione temporanea dell’offerta sanitaria nello spoke Corigliano-Rossano per il periodo estivo fino al prossimo 31 agosto.

Ecco i termini della proposta.

A Corigliano

Sospensione attività di ricovero in Chirurgia con mantenimento di 1 medico per turno dalle 8 alle 20 e PD notturna per assicurare le attività di consulenza per il pronto soccorso a pazienti autopresentatisi e ai reparti.

Utilizzo temporaneo dei 10 infermieri in organico alla Chirurgia nel seguente modo: 5 Medicina, 2 pronto soccorso, 1 Ostetricia, 1 sala operatoria, 1 Neurologia

A Rossano

Sospensione attività di ricovero in Lungodegenza con mantenimento di 1 medico per turno dalle 8 alle 20 e PD notturna per assicurare le attività di consulenza per il pronto soccorso a pazienti autopresentatisi e ai reparti.

Utilizzo pieno dei 19 PP. LL. disponibili in Chirurgia (in luogo dei 10 da tempo in uso vista la carenza di infermieri in reparto)

Utilizzo temporaneo degli 11 infermieri in organico alla Lungodegenza nel seguente modo: 4 in Chirurgia, 4 in Ortopedia, 3 in pronto soccorso.

Dopo mesi di sofferenza organizzativa e di carenza di personale medico ed infermieristico, ovviamente tutto a scapito dell’utenza, poiché i posti in chirurgia di Rossano vengono ridotti a 10 e a Corigliano scendono a 12, finalmente si decide di attuare il famoso accorpamento delle chirurgie a Rossano e delle medicine a Corigliano.

Sindacati tutti concordi e felici, si sposterebbero solo i medici mentre gli infermieri verrebbero ridistribuiti in maniera organica. Tutto dovrebbe avvenire entro la scadenza di oggi, 11 luglio, ma…e cosa lo racconto a fare, potete immaginare da voi.

Proteste, telefonate degli amici degli amici, malattie fittizie per non fare i turni e compagnia cantante. Ovviamente per salvare il solito orticello di qualcuno a costo di non dare un servizio alla cittadinanza.

Spesso il personale infermieristico è costretto a lavorare solo con 10 utenti.
Va da sé che l’assistenza non può essere adeguata.
Si consideri che le linee guida internazionali parlano per la chirurgia di un rapporto di 1 infermiere ogni 5 utenti.
Qualunque altra parola è inutile…