Sanità, ora serve il grande distretto Rossano-Corigliano

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Passo indietro dell’ASP ma serve il grande distretto Rossano-Corigliano.
Ora esposto alla Procura per la risonanza e barricate contro Scura. 

L’ASP si è sbagliata, almeno così è scritto nel nuovo provvedimento ufficiale pubblicato ieri, rispetto ai nuovi distretti Acri e San Marco che avevano fatto sparire Rossano e Corigliano Calabro dall’organizzazione amministrativa della sanità.

Un leggerissimo passo in avanti, i distretti sono diventati “Rossano-Acri” e “Corigliano Calabro – Trebisacce”, ma  ciò non rende questo atto aziendale accettabile e razionale. In questo territorio c’è bisogno di una risposta sanitaria seria, all’altezza dell’importanza della nostra area urbana: come cittadini prima che come gruppo consiliare vogliamo servizi, non poltronifici.

Per cui si dia vita al grande distretto Corigliano-Rossano, in coerenza con lo SPOKE, l’ospedale unico e il progetto di fusione delle due città, un distretto dislocato su tutto il territorio che serve 160 mila abitanti, cioè della stessa dimensione del distretto di Cosenza.

Questo è il punto su cui faccendieri da strapazzo pagati da noi si stanno scervellando: evitare che l’area ionica acquisisca l’autorevolezza che merita. Una visione miope, criminale, tafazzista pagata col sangue di tutti i cittadini della provincia di Cosenza.

Rinnovo l’appello ai consiglieri regionali affinchè facciano tornare su questo pianeta il governatore della Calabria prima che venga proclamato per acclamazione il peggior governatore della storia, scalzando agilmente il suo predecessore Scopelliti. 

stasiNon avendo ottenuto ancora alcuna risposta sulla messa in funzione della Risonanza Magnetica presso il presidio ospedaliero di Rossano ed essendo passati i 15 giorni dalla diffida mossa nei confronti degli organi competenti, annunciamo che a breve invieremo formalmente un esposto alla Procura della Repubblica, all’Autorità Nazionale Anticorruzione ed alla Corte dei Conti per capire per quali ragioni una apparecchiatura acquistata quasi 5 anni or sono e per cui sono stati spesi complessivamente centinaia di migliaia di euro, ad oggi non è ancora attiva ed il servizio diagnostico è al momento totalmente assente.

Saranno gli enti preposti, a questo punto, a giudicare di chi è la responsabilità di tutto questo.
Contestualmente abbiamo ricevuto notizia della soppressione, da parte del mitologico commissario ad acta Scura, dei laboratori di analisi dello SPOKE Rossano-Corigliano, in favore dell’ospedale Annunziata di Cosenza: tutto torna.

Ricordo, di questi tempi, che il commissario è espressione del Governo, quindi di Matteo Renzi e di quel Partito Democratico che mentre assiste in silenzio alle spoliazioni del nostro territorio, si affaccenda a portare parolieri nazionali per raccattare voti al referendum.

Se il commissario Scura spera di far passare questo provvedimento criminale sulle nostre teste si sbaglia: la mobilitazione civile che intendiamo organizzare, evidentemente, dovrà tenere conto anche del suo operato indecente ed irrispettoso del diritto alla salute per le nostre comunità.

Flavio Stasi
Consigliere Comunale – Gruppo Consiliare Rossano Pulita