Sanità, querelle Gagliardi-Filippelli: spuntano le registrazioni. Che farà la procura?

Il dottore Pasquale Gagliardi
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A volte le ciambelle non vengono con il buco. E cosi per il commissario dell’Asp Gianfranco Filippelli potrebbero nascere problemi seri.

Ci riferiamo all’indagine scaturita dalla denuncia di Pasquale Gagliardi, il valoroso dirigente anestesista disarcionato dal suo ruolo di primario a Cetraro.

Il sostituto procuratore Domenico Assumma aveva chiesto l’archiviazione in perfetto stile Granieri (a proposito, ma quando verrà decisa l’anticipazione della sua immeritata pensione?) ma l’avvocato di Gagliardi, Riccardo Rosa, ha calato gli assi nella manica.

Il commissario Filippelli
Il commissario Filippelli

Una serie di prove inconfutabili (oggettive e non alterabili) che riporterebbero le dichiarazioni di uno dei componenti della commissione voluta da Filippelli a maggio scorso per stabilire chi dovesse essere nominato secondo l’articolo 18 del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Il dirigente medico, in queste conversazioni (probabilmente registrate) dichiarerebbe a Gagliardi che “Filippelli non ti vuole, anche se hai più titoli degli altri e la cosa mi è stata confermata dal dottor. S. di Rossano“.

Il medico, M.F. , nella dichiarazione avrebbe usato frasi del tipo : “Non possono che nominare te, visto che hai più titoli di tutti, ma dubito che lo faranno“.

A questo punto, sarà inevitabile il rinvio a giudizio per l’oncologo cosentino.

Infatti, i lavori di quella commissione furono bloccati insieme al bando e successivamente fu nominata una responsabile facente funzioni.

L’11 gennaio scadranno i termini per partecipare al concorso per primario. Ora, Mario Oliverio provi a spiegare a Pasquale Gagliardi quali garanzie potrà avere a partecipare alla pari con queste premesse.

Al confronto, Bergamo, Pairetto e Moggi erano una banda di dilettanti!