Sanità, tutti i soldi assegnati da Filippelli a Ponzio il cinghialotto

Gianfranco Ponzio, detto il cinghialotto
Advertising

Se mai ci sarà un albo dei manager della sanità, Gianfranco Filippelli occuperà certamente l’ultimo posto e passerà alla storia per la sua imbarazzante subalternità al cinghiale che a volte si trasforma in gabbiano. Dal volo leggero e, soprattutto, pulito…

Anche se. in queste ultime settimane, il commissario famoso per essere stato beccato dalle Iene mentre si prende i soldi in nero per le visite, ha decisamente “rotto” con il cinghiale, che gli preferisce figure meno ingombranti e… imbarazzanti (anche il cinghiale, sotto sotto, ha una sua “morale”).

Il commissario dell'Asp Gianfranco Filippelli
Il commissario dell’Asp Gianfranco Filippelli

Ma se torniamo indietro nel tempo non è difficile ricordare ai più qual è stato il primo atto deliberativo adottato da Filippelli. Ragion per cui se le vittime e i dissidenti silenti di quel sistema instaurato con Scarpelli, pensavano che le cose fossero mutate, con l’avvento di Filippelli dovettero immediatamente ricredersi con il chiaro messaggio lanciato con la delibera n. 289 del 2014.

Con quella delibera, Filippelli faceva capire in maniera inequivocabile chi era il suo padrino e chi comandava. In effetti, con la delibera 289 /2014 Filippelli procedeva all’estensione e all’integrazione dei servizi per tutto il 2014 alla cooperativa SEATT per una serie di servizi nell’ambito del quinto d’obbligo. La cooperativa SEATT, per quei pochi che non lo sapessero, è l’ufficio di collocamento del sistema sanitario di Tonino Gentile, gestita dal suo braccio destro Gianfranco Ponzio. Che da oggi in poi definiremo “cinghialotto”.

A dire il vero, molti di questi servizi non sono affatto prestati dalla cooperativa SEATT e prima o poi tutti questi “yesman” che oggi troppo frettolosamente attestano l’esecuzione di servizi non prestati, non dormiranno sonni tranquilli.

Ma torniamo alla SEATT. Trattandosi di cooperativa amica, l’estensione e l’integrazione del servizio è stata regolarmente confermata (ma noi non avevamo dubbi) anche per il 2015.

Come atto finale di questa eterodiretta e nefasta gestione di Filippelli, perché quasi sicuramente sarà l’ultimo atto che  firmerà, ricorderemo la delibera n. 2015 del 26/11/15 con la quale il Commissario liquida tanti bei soldini alla SEATT.

Precisamente 337mila euro, che sommati ai 450mila euro già liquidati con la delibera  n. 1044 del 10/06/15 portano il totale a 787mila euro solo per il secondo quadrimestre che va dal 1° maggio/2015 al 31 agosto 2015. Moltiplicando questa somma per tre e ancora per il numero degli anni della durata del contratto avremo chiara la cifra totale che questi signori portano a casa.

Ora, guardando bene le due delibere notiamo che il responsabile del procedimento è cambiato. La delibera n. 1044 e la 2015 sono collegate tra di loro perché la seconda non è altro che una specificazione della prima, resasi necessaria in quanto il dottore Sebastiano Mauceri, fresco di laurea, nella prima delibera, quale responsabile del procedimento, aveva dimenticato l’implementazione economica per l’avvenuta estensione dei servizi. Dunque qualcosa non torna. Anzi qualcosa non torna al cinghiale, precisamente 337mila euro, mica bruscolini.

Cosi il signor Gianfranco Ponzio subito si attiva per un deliberato integrativo.  E cosi avviene, solo che nella delibera n.2015 il responsabile non è Mauceri Sebastiano, per gli amici Nello, firma molto ricorrente per le delibere che interessano gli affari di Ponzio il cinghialotto nell’Asp di Cosenza, bensì la dottoressa Marano.

Ciò, non perché il dottore Mauceri  poco importa o centri con la Unità Operativa Forniture Servizi e Logistica, visto che è in organico con la Unità Operativa Servizi Patrimoniali e Tecnici, dove con posizione organizzativa dirige la Unità Operativa Gestione Automezzi, ma sicuramente perche da noi sgamato.

Ergo, la cosa puzza. Insomma, meglio cambiare firma.

Ora, se così non è, vorremmo, sempre se il bravo oncologo che dirige l’Asp si degna di darci un risposta, essere smentiti.

Se non altro, che almeno ci dica perché, trattandosi solo di una specificazione dell’atto deliberativo n. 1044, con la delibera n.2015 si cambia il responsabile del procedimento… Non era più logico e normale che restasse sempre il dottore Mauceri?

Tra le altre cose, visti i trascorsi e i precedenti, è quello più gradito e funzionale al cinghiale e al cinghialotto.

La vicenda, considerati gli attori in scena, e  l’oggetto, ma  soprattutto i soldini che girano, ci insospettisce e non poco.

Chi invece non si pone domande e non ha sospetti è l’ufficio dei revisori dei conti. Beati loro. Saranno anch’essi sudditi silenti?

O prendono un bel po’ di soldi per stare zitti?