Sanità, un altro autogol di Mauro&Magnelli per favorire il “solito” Scalzo

Palla Palla e Antonello Scalzo
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Un punto per Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera e due penalità per Raffaele Mauro, direttore generale sull’asse Cinghiale-Palla Palla-Madame Fifì e quindi prodigo di delibere a favore degli amici degli amici.
Sono successe diverse cose nella sanità cosentina in questi giorni.

Partiamo dall’aspetto positivo.

Due settimane fa pubblicammo la graduatoria della borsa di studio per il risk management, vinta da Francesco Ferdinando Genise, il medico invalido andato in pensione con la privilegiata. Inabile al lavoro, Genise non poteva vincere quella selezione.

Dopo il nostro articolo, però, Gentile ha revocato la delibera. Scorrerà la graduatoria.

Adesso, l’Asp dovrà togliere allo stesso Genise le ore di specialistica ambulatoriale. Lo farà?
Vista l’ultima delibera, ne dubitiamo.

Qual è l’ultima delibera? Beh, questa delibera è un capolavoro del duo Magnelli (sempre lui, non vi potete sbagliare) – Lauricella.

delibera

L’8 aprile, su insistenza del PD (che ormai è anche difficile fare distinzione tra renziani o meno, vista l’aria che tira), il prode Antonello Scalzo, che ha interessi in una casa di cura a Dipignano, viene ricollocato come primario.

Si applica una sentenza del 2010. Sarebbe bastato aspettare una settimana, però, perché il 15 aprile scorso il giudice del lavoro di Cosenza ha sentenziato nel merito e ha dato torto a Scalzo. Quindi, la nomina di Scalzo è illegittima.

E sapete dove viene mandato Scalzo, la cui compagna, Antonella Loré, ha una clinica a Dipignano (Villa San Pio)? All’accreditamento cliniche, ovviamente.

Un’altra impresa degli impuniti che sanno come a Cosenza si possa fare tutto.

Senza pagare, mai!