“Santabarbara” a Rende, le indagini passano alla DDA di Catanzaro

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Sarà la Dda di Catanzaro a prendere in mano le indagini sul fascicolo relativo al sequestro dell’arsenale scoperto il 27 aprile scorso in un box a Quattromiglia di Rende.

Le armi, tra le quali due Ak 47 Kalashnikov e due Thompson, un mitra Sten e uno Tommy Gun, erano occultate alcune dentro a borsoni e altre in buste di plastica. All’interno del box è intervenuto anche personale della polizia scientifica, l’artificiere e personale della polizia stradale. Il valore indicativo delle armi è di circa 100 mila euro al mercato nero.

Secondo gli inquirenti la ‘santabarbara’ rinvenuta potrebbe essere a disposizione di una cosca del Cosentino. Ecco perché nei giorni scorsi la Procura di Cosenza ha trasmesso il fascicolo ai colleghi della Dda di Catanzaro. La polizia ha rintracciato il proprietario del box e il custode. Non ci sono contratti di locazione in essere.

Tra le armi rinvenute anche mitragliatrici, due pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, un fucile a pompa, due moschetti, due fucili, due pistole e migliaia di proiettili.