Scalea-Mormanno una strada da 10 milioni. Rete Difesa Territorio:”Chi proteggerà i boschi?”

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La paventata costruzione della strada Scalea-Mormanno torna a far discutere. La Provincia di Cosenza vorrebbe creare un collegamento viario che parte dalla foce del Fiume Lao e che dovrebbe giungere fino a Mormanno. L’opera, molto costosa, è stata discussa e criticata a lungo dalla “Rete Difesa del Territorio”, in quanto considerata solo una distruzione del paesaggio, un habitat protetto dal Parco del Pollino.

I lavori prevedono l’allargamento della strada in modo da renderla percorribile ad alta velocità e, cosa ancora più preoccupante, la costruzione di nuovi tratti ed addirittura di tunnel e viadotti su fiumi in un’area protetta di grande pregio quale il Parco Nazionale del Pollino, il Sito di Importanza Comunitario “Valle del Fiume Lao” oltre che la Zona di Protezione Speciale “Pollino e Orsomarso”.

Da qui l’interrogazione della “Rete Difesa del Territorio”: “L’Ente parco proteggerà i boschi da Papasidero a Mormanno o anche questa volta chiuderà gli occhi?”

Anche il WWF e gli ambientalisti del tirreno, lanciarono l’allarme su tale opera, a questi si era affiancata l’Associazione “Italia Nostra” che nel 2007 scriveva: “A prima vista sembra una strada importante per i paesi dell’interno quali Papasidero, Mormanno, Santa Domenica Talao, ed invece come avvenuto in altri luoghi questi paesi verranno solo bypassati per consentire una nuova uscita autostradale che collegherà l’autostrada del sole con il tirreno cosentino. La solita idea di cosiddetto “sviluppo sostenibile” che servirà solo a far incolonnare le frotte di turisti estivi verso il mare. Chi dovrebbe fermarsi a Papasidero se non il solito amante della natura che proprio perché amante della natura preferirà la vecchia strada statale ricca di panorami, di scorci del fiume Lao, di piccole discese verso il fiume, di piccole soste con acqua da sorgenti ancora incontaminate.”

Il vecchio Touring Club spiegava ai propri lettori la strada così:“Da Scalea una bella strada, parte sul fondo, parte nei fianchi della valle del Lao, attraversa una zona così tipicamente alpestre da non fare presumere la vicinanza del mare, e conduce a Mormanno, sulla via statale delle Calabrie” (Touring Club Italiano, primi del ’900). 

“Una bella strada” scrivevano quelli del Touring Club. E bella ed affascinante dovrebbe rimanere.

“Ma ora – spiegava sempre Italia Nostra – sarà completamente abbandonata per far posto a cavalcavia, a gallerie, a sventramenti. La nuova strada dal costo complessivo di 100.000 euro avrà inizio in questi giorni. Il bando per l’inizio della pratiche di esproprio è stato già pubblicato. La delibera è stata approvata dalla Giunta provinciale del 12 gennaio 2006. La provincia ne è l’ente attuatore.  I finanziamenti giungono attraverso il Programma quadro sulle infrastrutture attuato dal Governo e dalla Regione Calabria. Il primo lotto è di 10 milioni di euro ed i lavori inizieranno dalla parte più “facile” che è da Scalea all’altezza dei Silos sul fiume Lao di fronte l’aviosuperficie.

La strada attraverserà il territorio di Santa Domenica Talao, Papasidero e infine dovrebbe giungere a Mormanno. Ma la strada e qui sta la prima “stranezza” non percorrerà la vecchia 504, che parte da Scalea e va verso S.Domenica T., anche se nel bando è scritto “lavori di adeguamento dell’ex 504 Scalea – Mormanno. La strada partirà, molto più a sud, e precisamente dalla foce del fiume Lao, lo costeggerà per qualche chilometro poi piegherà verso Santa Domenica T. riprendendo una vecchia strada che attraversa una bellissima e lunga querceta. La strada sarà larga 9 metri e calcolando i bordi laterali si arriverà ad una larghezza massima di 15 metri”.

Nonostante le battaglie e le proteste, il progetto per la realizzazione del primo lotto arrivò alla consulta tecnica Regionale (Co.te.r.) in data 13 settembre 2008 e fu approvato. Si è proceduto, dunque, all’esproprio ed all’approvazione del progetto definitivo ai fini della dichiarazione di pubblica utilità da parte della Provincia.

Poi un periodo di silenzio, non se ne parlò fino al 2013 quando per il primo lotto funzionale per unire Scalea a Santa Domenica Talao qualcosa cominciò a muoversi; venne finanziato con fondi APQ con delibera CIPE n° 138/2002 per un valore di 10 milioni di euro, ma restò bloccato alla Regione Calabria.

Oggi dovrebbero riprendere i lavori; anche stavolta i gruppi si dividono in favorevoli e contrari, tra quest’ultimi la “Rete Difesa del Territorio” che proprio non ci sta e lancia l’appello all’Ente parco affinché si faccia avanti per bloccare il tutto.

Valentina Mollica