Scuola, proteste a Cosenza e in tutta Italia. Fgc: “Studenti in piazza il 13 ottobre”

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SCUOLA: PROTESTE A COSENZA E IN TUTTA ITALIA. FGC «STUDENTI IN PIAZZA IL 13 OTTOBRE»

Proteste, slogan gridati al megafono e scuole presidiate anche a Cosenza fin dai primissimi giorni di lezione. Un inizio dell’anno scolastico movimentato che preannuncia manifestazioni durante l’autunno e iniziative di protesta degli studenti. A organizzare le azioni sul territorio cosentino i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), che invita gli studenti ad “alzare la testa” e a lottare per una scuola diversa.

«La scuola che viviamo è sempre più lontana dalle esigenze degli studenti, è una scuola di classe piegata agli interessi delle imprese e dei loro profitti» ha dichiarato Mattia Greco, responsabile scuola del FGC Cosenza «L’alternanza scuola-lavoro obbligatoria è la dimostrazione più chiara di questo stravolgimento: si permette ai padroni di sfruttare il lavoro gratuito di un milione e mezzo di studenti l’anno e risparmiare sulla formazione aziendale; si lascia alle imprese la possibilità di avere voce in capitolo sulla didattica e di sostituirsi allo stato nel finanziamento delle scuole. Mentre avviene tutto questo il diritto a un’istruzione di qualità è limitato o negato alla maggioranza degli studenti, tanto che un giovane su sei non riesce a finire il proprio percorso di studi. Questo modello educativo non valorizza le capacità degli studenti ma li educa alla precarietà e a un futuro di rassegnazione».

«Non siamo disposti a chinare la testa di fronte a tutto questo, abbiamo bisogno di un’educazione diversa e siamo determinati a conquistarla» conclude Greco «Anche a Cosenza siamo pronti a scendere in piazza il 13 ottobre, con gli studenti di tutta Italia per rivendicare una scuola che sia davvero a misura di studente, al servizio di noi futuri lavoratori e non delle imprese private. Cominciamo questo anno scolastico a testa alta, perché è più che mai necessario rispondere agli attacchi sistematici portati avanti contro il nostro futuro».