Scuola, saranno le Asp a verificare l’adempimento degli obblighi vaccinali

Pacenza e Oliverio
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Saranno le Aziende sanitarie provinciali a verificare l’adempimento dell’obbligo vaccinale da parte dei genitori degli studenti iscritti nelle scuole della Calabria. E’ quanto stabilito oggi nel corso di un incontro, svoltosi tra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale. Promosso dalla Presidenza della Giunta Regionale, tramite il Delegato del Presidente Oliverio alla Sanità, Franco Pacenza, si è tenuto stamane un incontro, nella Cittadella regionale a Catanzaro, tra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale, finalizzato alla sottoscrizione del protocollo d’intesa “Rilascio certificazioni per obbligo vaccinale”.

L’intesa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stata siglata dal Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie della Regione Calabria, Bruno Zito e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Diego Bouchè.

Sulla problematica sottesa all’obbligo vaccinale previsto dalle Legge 31 luglio 2017, n. 119, sulle “Nuove norme del procedimento amministrativo” che impone il dialogo fra le Pubbliche amministrazioni a vantaggio degli utenti, si è dunque stabilito che “gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia, sia pubblici (statali e paritari) che privati, provvederanno alla trasmissione degli elenchi delle iscritte e degli iscritti ai Centri Vaccinali AA.SS.PP. Competenti per territorio, entro il giorno 8 settembre 2017”.

“Ciascun Asp – è scritto nel Protocollo d’Intesa – procederà alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto e si attiverà in via prioritaria, per i bambini di fascia di età 0-6 anni, contattando le famiglie di coloro che risulteranno non in regola, al fine della loro regolarizzazione ai sensi della Circolare n. 25233 del 16/08/2017 del Ministero della Salute”.

Alla fine di questo percorso Le Asp comunicheranno alle strutture scolastiche ed educative interessate i nominativi dei bambini non in regola, per le successive determinazioni del caso.

Dopo la firma del protocollo d’intesa, le parti si sono dette soddisfatte dell’accordo “perchè – hanno dichiarato Zito e Bouchè – con questo intervento si viene incontro alle esigenze delle famiglie, rispettando al contempo l’applicazione della norma”.