Serie A, il palazzo del calcio salva il Chievo: niente da fare per il Crotone

2001: Chievo President Luca Campedelli during a Serie A match at the Stadio Marc Antonio Bentegodi, Verona. DIGITAL IMAGE Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT

Niente da fare per il Crotone. Il palazzo del calcio non ha voluto infierire contro il Chievo e dichiarando l’improcedibilità per un vizio di forma ha salvato i veronesi dalla retrocessione e privato il club calabrese di una riammissione sacrosanta in Serie A per la vergogna delle plusvalenze con le quali il presidente Campedelli si è arricchito. Visti i tempi ristretti, per il Crotone sarà praticamente impossibile produrre ricorso, anche se la società ha già chiesto l’avvio in tempi brevi di un nuovo processo al Chievo. Nei giorni scorsi il presidente Vrenna aveva dichiarato che sarebbe stato “incredibile” se il Chievo fosse stato “graziato” ma purtroppo è accaduto.

Ma ecco la notizia per come è stata data, qualche minuto fa, dal Corriere dello Sport. 

ROMA – Il Tribunale Federale Nazionale dà ragione al Chievo e riconosce l’improcedibilità per un errore tecnico della Procura Federale: il processo a carico del club veneto non si celebrerà ora e le carte torneranno in mano al procuratore Pecoraro. Per il Chievo è una vittoria, perché ha la certezza di disputare il prossimo campionato di A, scontando poi a stagione in corso un’eventuale penalizzazione.

Il TFN ha dunque accolto l’eccezione di improcedibilità sollevata dall’avvocato Luciano Ruggiero Malagnini, che aveva scovato un vizio procedurale: la Procura non aveva ascoltato la difesa del Chievo prima di procedere al deferimento perché la richiesta era arrivata dopo i 10 giorni, intesi dalla procura come termine perentorio ma, in base a una precedente sentenza, da intendersi solo come ordinatori. Il TFN non ha potuto che uniformarsi a quel precedente verdetto (che all’epoca era stato favorevole alla Procura) e dunque rinviare tutto alla Procura. Che ora dovrà riformulare il deferimento, ovviamente accogliendo la richiesta del Chievo di essere ascoltato prima del rinvio a giudizio. A questo punto, anche considerando un eventuale appello della Procura, i tempi si dilaterebbero e il processo non inizierebbe in tempo per arrivare a un verdetto definitivo prima dell’inizio del campionato di Serie A.

LA REAZIONE DEL CROTONE

Già nella giornata di ieri i legali del Crotone, subodorando quanto sarebbe potuto accadere, avevano inviato una pec al Procuratore federale nella quale chiedono che il processo a carico della società di Campedelli venga istruito nel più breve tempo possibile, per evitare una ulteriore beffa per il Crotone calcio.

Ecco il testo integrale.

Egr.Dr.
Giuseppe Pecoraro
Procuratore Federale Figc
Roma

Illustre Procuratore,
nella nostra qualità di difensori dell’F.C. Crotone, terzo intervenuto nel procedimento a carico dell’A.C. Chievo Verona, esponiamo quanto segue.
L’esame dell’incarto processuale consente di rilevare la sussistenza di concreta possibilità di declaratoria di improcedibilità dell’azione proposta dalla Procura Federale da lei diretta in ragione dell’eccepita mancata audizione del legale rappresentante della società deferita.
Nella malaugurata ipotesi che tale vizio formale conduca alla declaratoria di improcedibilità, le chiediamo – ad evitare che la società F.C. Crotone abbia a subire ulteriori gravissimi danni – di procedere con immediatezza alla spedizione della convocazione in favore degli incolpati richiedenti l’audizione e di instaurare, con l’urgenza che la gravità della situazione impone, un nuovo procedimento che consenta di pervenire alla decisione giurisdizionale in tempi compatibili con gli adempimenti propedeutici al regolare avvio del campionato della massima serie.
Giova segnalare alla sua attenzione che i fatti gravissimi posti a fondamento del deferimento della società A.C. Chievo Verona, sono i medesimi già oggetto di accertamento da parte del Tribunale Federale che ha deciso la posizione della società A.C. Cesena.
Distinti saluti
avv. Giancarlo Pittelli 
avv. Elio Manica