Serie A, orgoglio cosentino: Berardi castiga (ancora) l’Inter e sogna la Nazionale

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - AUGUST 19: Domenico Berardi of US Sassuolo kicks the penalty and scores the opening goal during the Serie A match between US Sassuolo and FC Internazionale at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on August 19, 2018 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Ci vorrebbe sempre una “milanese” per esaltare la voglia di vincere e di giocare bene per Domenico Berardi, il talento cosentino classe ’94 che ha deciso di restare a Sassuolo per cercare l’auspicato rilancio dopo una stagione difficile.

Berardi ha sempre fatto male alle milanesi. Dalla spettacolare quaterna ai rossoneri che costò la panchina ad Allegri ai tre gol consecutivi ai nerazzurri, che sono valsi tre vittorie pesantissime. Quella del 2016 a San Siro (Mancini allenatore) decisa da un suo calcio di rigore, quella della primavera scorsa ancora a San Siro, messa in ghiaccio da un suo superbo acuto (che gli è valso l’esordio con la Nazionale maggiore, ct Mancini, contro la Francia). E quella di ieri, questa volta allo stadio Mapei, decisa da un suo calcio di rigore un po’ fortunato (ha calciato centrale) ma soprattutto da una sua grandissima prestazione, che gli è valsa la palma del migliore in campo.

Oggi tutte le pagelle dei media gratificano Berardi – come minimo – di un bel “sette”. Tutti gli inviati scrivono che Mimmo è stato molto presente nella manovra offensiva in tutte le zone del campo, lucido nelle giocate per i compagni e decisivo dal dischetto. Dando grande aiuto anche in fase difensiva. Meglio di così insomma non poteva andare.E così Marco Tardelli, ponendo una domanda a mister Roberto De Zerbi nel dopopartita, non ha potuto fare a meno di chiedergli come avesse fatto a rigenerare Berardi. E la risposta del tecnico è stata semplice e disarmante. “Berardi deve solo ritrovare il sorriso e la voglia di divertirsi – ha detto De Zerbi -. Ha vissuto momenti difficili anche perché tutto gli pesava ed era diventato complicato. Io ho solo cercato di metterlo a suo agio assecondando il suo estro e il suo talento: non dobbiamo insegnare niente a Berardi…“.

Morale della favola: per Berardi potrebbe finalmente aprirsi un capitolo nuovo e giocare bene nelle prossime due gare significherebbe con tutta probabilità conquistarsi ancora una convocazione nella Nazionale di Mancini che giocherà la Uefa Nations League e Berardi farà di tutto per tornare ad indossare la maglia azzurra. Potete giurarci.