Serie C, il Cosenza non vince (da due mesi) e non segna più ma ora calendario in discesa

I numeri sono impietosi: il Cosenza non vince in campionato da due mesi o se preferite da sette giornate, precisamente dal 21 gennaio, quando ha battuto al “Marulla” il Matera. Da allora, cinque pareggi e due sconfitte ovvero cinque punti in sette partite. Una media disastrosa. Ieri sera i Lupi sono caduti in casa ad opera della capolista Lecce: una sconfitta che ci poteva stare ma brucia perché il Cosenza ha tenuto testa al più titolato avversario e avrebbe meritato almeno il pari.

Il problema è che la squadra di Braglia segna col contagocce. Nelle ultime sette gare i rossoblù sono andati a segno solo quattro volte e l’ultimo gol risale addirittura al 19 febbraio contro la Reggina. Di conseguenza, nelle ultime tre gare neanche una rete e questa circostanza non può che incidere negativamente sul cammino della squadra. La classifica, intanto, piange sempre più. Si rimane attaccati al nono posto ma ad appena una lunghezza ci sono Casertana e Bisceglie, e a due c’è la Sicula Leonzio mentre il distacco dal gruppetto delle outsider (Matera, Siracusa, Rende, Juve Stabia e Monopoli) è salito a sei punti.

A questo punto, serve una decisa inversione di rotta e per fortuna il calendario dà una mano, visto che giovedì il Cosenza affronterà in trasferta il Fondi penultimo in classifica e domenica in casa il già retrocesso Akragas: non si può più sbagliare e da queste due gare devono arrivare 6 punti per rilanciarsi in zona playoff. Ma torniamo alla gara di ieri sera contro il Lecce.

Primo tempo – Prima frazione di gioco brutta, condizionata da un campo in pessime condizioni anche a causa della pioggia caduta durante la gara. Poche occasioni create da entrambe le formazioni, nessuna vera da gol. Al 13′ Torromino ci prova dalla distanza, ma la palla vola alta sopra la traversa. Passano i minuti, ma la partita è spezzettata e succede sempre meno. Al 42′ da segnalare una bella occasione per i padroni di casa con Okereke anticipato all’ultimo momento dalla difesa giallorossa. Al 44′ una bella occasione per i giallorossi: Mancosu riceve palla sulla testa in area, ma colpisce male è la sfera finisce tra le braccia del portiere.

Secondo tempo – Seconda parte di gara che inizia con il brivido per i giallorossi: al 51′ bel destro di Calamai dal limite dell’area, ma Perucchini si fa trovare pronto e manda in calcio d’angolo. Al 58′ Liverani fa il suo primo cambio inserendo Tabanelli per Tsonev. Passano i minuti, ma la partita scorre sugli stessi binari: l’allenatore quindi decide per un altro cambio inserendo Di Piazza per Torromino. Al 73‘ però arriva il gol dei giallorossi che accende una gara che viaggiava sui binari della noia: incursione in area di Mancosu che passa la palla a Saraniti, l’attaccante stoppa la palla, si gira e la mette in porta. Subìto il gol i rossoblù si riversano in attacco e al 79‘ si registra una gran parata di Perucchini su una mezza rovesciata di Tutino (grande gesto tecnico del calciatore rossoblù), sulla ribattuta ci prova Perez, ma è in fuorigioco e comunque il portiere giallorosso aveva parato. I rossoblù continuano nel loro pressing offensivo, ma non producono veri pericoli. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.