Servizio dializzati, all’ASP indecoroso scaricabarile

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza

DIALIZZATI ASP COSENZA, I SERVIZI SOCIALI: NOI ABBIAMO ASSOLTO AI NOSTRI COMPITI, IL RITARDO DIPENDE DALLA RAGIONERIA

Il TDM a Mauro: è possibile assistere impassibili a simili episodi di disservizio?

Continua il caos e la baraonda nell’assolvimento dell’iter amministrativo interno e la relativa liquidazione delle spettanze per il trasporto di cittadini sottoposti a dialisi.

Alcuni dei soggetti che espletano tale servizio hanno anticipato, a quanto pare, le spese per oltre sei mesi di servizio mentre continua il ping pong tra l’ufficio dei servizi sociali che gestisce il servizio dializzati e l’ufficio ragioneria dell’ASP che deve provvedere ad effettuare il mandato di pagamento delle stesse somme.

Tale rimpiattino continuo, tra un ufficio e l’altro, ad oggi causa il mancato pagamento di quanto dovuto dall’ASP a soggetti del terzo settore che svolgono il servizio da mesi in attesa che i capricci di questo o quel dirigente permettano il pagamento delle somme dovute dall’ASP.

Cosenza-Asp

“Noi abbiamo lavorato tutte le pratiche necessarie ad effettuare il mandato di pagamento; ora dipende tutto e solo dall’ufficio ragioneria che, non sappiamo per quale motivo, non provvede al mandato di pagamento”. E’ la dichiarazione della dott.ssa Erminia Pellegrini, dirigente del dipartimento dei servizi sociali; dichiarazione che inizialmente cozzava con la dichiarazione del dirigente dell’ufficio Gestione delle risorse economiche e finanziarie dott.ssa De Ciancio la quale affermava la mancata trasmissione di qualsiasi tipo di atto da parte dell’ufficio della dott.ssa Pellegrini.

Il Tribunale del Malato dell’Alto Tirreno Cosentino ancora interviene sulla vicenda.

” L’ASP di Cosenza spende somme per la gestione dei servizi informatici e due uffici non riescono a capire chi ha fatto cosa e soprattutto chi debba fare cosa. La insufficienza e la superficialità con cui si trattano le pratiche di piccole somme dovute al servizio dializzati è opposta soltanto alla grande attenzione che viene prestata alla marea di denaro che, spesso inutilmente, viene spesa dalla stessa ASP e che gli uffici finanziari, spesso, autorizzano nella loro liquidazione.

Se a ciò si aggiunge il disinteresse nei confronti soltanto di alcuni dei soggetti che svolgono il servizio di accompagnamento dei dializzati allora il quadretto del perché di tali ritardi e menefreghismo è chiaro.

Il direttore Mauro provveda seriamente a mettere ordine in tali uffici senza fare alcuna distinzione riguardo a chi svolga determinati servizi e quali siano i servizi garantiti all’ASP ma ancor più ai pazienti.

È infatti inaudito che atti lavorati e trasmessi da un ufficio ad un altro non risultino; in tal caso sarebbe necessario un intervento super partes che accerti eventuali violazioni di legge in fase investigativa.

La dott.ssa De Ciancio, senza pretesti, senza aria di sufficienza e soprattutto senza costringere i terzi a fare da investigatori privati per conoscere il reale stato delle pratiche, trovi il bandolo della matassa nell’assolvere nei giusti tempi quello che è anche suo lavoro o paghi di tasca sua i ritardi”.