Sgarbi e il centro storico: solo fumo e vetrina

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Sentire Sgarbi davanti alle telecamere di Canale 5 dire “da ieri (da ieri, non so se è chiaro, quindi prima non era un problema…) ho deciso di mettere in sicurezza il centro storico di Cosenza” vuol dire non solo non avere idea di cosa si parli, ma vuol dire offendere tutti quelli che hanno sempre ritenuto che qualcosa si dovesse fare.

Quello che dice Sgarbi si presta ad una immediata domanda spontanea: “Ma scusa, chissi ci su stati 5 anni e non hanno mosso un dito… amu dovutu aspetta’ a Sgarbi?”.

Come se nessuno avesse mai sollevato gli innumerevoli problemi, prima di tutto sociali, in cui versa il centro storico.

Quando sollevai il problema dopo i crolli, chiedendo a tutta la deputazione cosentina di schierarsi per il centro storico, perché i deputati forzisti si guardarono bene dall’esprimersi? Ora Jole Santelli, improvvisamente diventata vicesindaco, chiede la collaborazione di tutti, ora…

E loro dov’erano quando si tentava di farne un caso nazionale? Muti!

Allora, non è questione di voler fare ma solo questione di vetrina, come tutto quello che finora si è “fatto”…Sgarbi viene pagato come assessore, che sarebbe ruolo importantissimo per il centro storico, ma di fatto è solo “megafono” per i media come se il parlarne nelle trasmissioni risolvesse qualcosa.

Come la storia dei turisti…tutto fumo.

Daniela De Pietro