Sibari-Sila, Il Fatto Quotidiano riaccende i riflettori sul disastro

di Giulia Zanfino

Fonte: Il Fatto Quotidiano

A dieci anni dall’inizio dei lavori della Sibari-Sila, un’opera che avrebbe dovuto collegare la montagna e il mare, nella provincia di Cosenza, lo scenario che si apre a chi lo attraversa è desolante. Costellato da lingue di cemento armato, sospese nella vegetazione fitta, e piloni incastonati su ponti ormai arrugginiti. L’incompiuta calabrese oggi è la metafora di un Sud Italia che rovescia i propri figli verso il Nord, incapace di rilanciare l’economia e valorizzare l’immenso patrimonio di risorse naturali di cui è ricca.

Ce lo dice la genesi dell’opera, voluta in modo trasversale dalla destra e dalla sinistra calabrese. Nel 2008, a partire con i lavori è la Provincia di Cosenza, guidata da Mario Oliverio, attuale presidente della Regione Calabria. E proprio il presidente della Regione Calabria sostiene che i lavori ripartiranno a breve. “Abbiamo previsto di sbloccare questo lotto. E subito dopo dobbiamo continuare, perché la Sibari-Sila deve essere finita”.Ma il consigliere d’opposizione del Comune di San Demetrio, Adriano D’Amico, che da anni conduce una battaglia solitaria contro quest’incompiuta, afferma: “Io temo che quest’opera non venga mai finita. E’ fondamentale che, prima di pensare al secondo lotto, finiscano o mettano in sicurezza il primo”. Secondo quanto sostenuto da D’Amico, infatti, ci sarebbe il rischio che si parta con nuovi lavori, prima di terminare quelli iniziati dieci anni fa.

IL VIDEO (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/02/sibari-sila-viaggio-nellincompiuta-da-48-milioni-di-euro-un-cantiere-abbandonato-tra-ruggine-e-ponti-mai-terminati/4265283/)