Sopralluogo a via Rivocati 130, i consiglieri: revocare subito il contratto a Pianini

Servizio fotografico FABRIZIO LIUZZI
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Potrebbe trovare un giusta conclusione la vergognosa vicenda dell’affitto che il Comune paga all’ingegnere Pianini per lo stabile sito in via Rivocati 130.  

Un affitto che supera i 100.000 euro all’anno per far vivere le persone in un ambiente malsano e poco dignitoso. Appartamenti abbandonati all’incuria per anni senza nessuna manutenzione e che ormai cadono a pezzi. Non esiste impianto elettrico, infissi, tubature dell’acqua.
Tutto all’interno di questo stabile è precario, arrunzato e provvisorio. Una situazione indecorosa che umilia la dignità di chi è costretto a vivere per necessità in questo insano luogo.

fli_14Inutili gli appelli nel corso degli anni ad Occhiuto per mettere fine a questo sperpero di denaro pubblico che grida vendetta. Ma Occhiuto, si sa, fa affari con Pianini che gli gira la stecca per mantenere attivo il contratto. E non ha nessun interesse né intenzione di strappare questo contratto. Lotterà fino alla fine per salvare i suoi e gli interessi del potente Pianini. Che nel mentre non s’è fatto scrupolo di cedere al cognato Scarpelli, titolare dell’omonimo supermercato, diversi locali di questo stabile per ingrandire la sua attività. Locali destinati a famiglie e pagate con i soldi dei cosentini per attività private. Uno schifo senza fine.

fli_15Ora pare che qualcosa si muova ed un nutrito gruppo di consiglieri comunali, così come aveva annunciato il presidente della commissione controllo e garanzia Cipparrone, si è recato all’interno dello stabile per verificarne le condizioni. Francesca Cassano, Enrico Morcavallo, Damiano Covelli, Michelangelo Spataro, Gisberto Spadafora, Luca Gervasi, Giuseppe d’Ippolito, Alessandra Mauro. La situazione che hanno trovato, come scriviamo da almeno un anno, è davvero allarmante. Non esistono i benché minimi presupposti di sicurezza per chi ci abita. Una situazione al limite dell’umano.

Eppure sarebbe bastato un po’di buon senso per risolvere il problema con un notevole risparmio per le casse pubbliche. 25.000 euro all’anno per sistemare dignitosamente 5/6 famiglie ad un affitto a 400 euro al mese. Risparmiando 85.000 euro all’anno da questo assurdo contratto. Denaro che potrebbe essere investito nell’emergenza abitativa, e che invece finisce da 40 anni nelle tasche di questo signor Pianini che ha coperture e agganci importanti.

FLI_17Queste le parole del consigliere Cipparrone al termine della visita al palazzo: “Siamo tutti indignati per come l’ingegnere Pianini fa vivere, se si può dire così, queste persone che abitano negli appartamenti affittati dal Comune. E’ ferma convinzione di tutti porre fine a questo squallido mercimonio. E’ giunta l’ora di bandire le polemiche e mettere subito a soluzione, con la revoca, questo contratto. Da subito, con gli stessi soldi spesi per questo luoghi malsani, si possono rimpinguare le casse dell’emergenza abitativa per dare dignità  a queste famiglie costrette a vivere in questa situazione.

Abbiamo chiesto che la commissione venga ricevuta urgentemente dal sindaco affinché si arrivi ad una soluzione condivisa e partecipata di tutte le forze politiche, per la soluzione immediata, con la revoca, di questo vergognoso contratto.

Non si possono fare solo documenti congiunti per la sanità e per viale Mancini, che sono importanti allo stesso modo dell’emergenza di una famiglia cosentina che si ritrova senza un tetto. Dobbiamo occuparci soprattutto di questo. E poi lo dico per prevenire: non vorrei che qualcuno parlasse di abusivi, perché fin quando sono stati qui a far guadagnare l’ingegnere Pianini nessuno ha detto niente del loro abusivismo”.

Adesso la commissione aspetta risposte dal sindaco e su questo, dicono i consiglieri, non cederemo di un solo millimetro.