Sparatoria a Taverna di Montalto, gli amici dei due feriti hanno denunciato il “pistolero”

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Si apprendono maggiori particolari sulla sparatoria di stanotte a Taverna di Montalto Uffugo, che ha provocato il ferimento di due uomini di origine nordafricana da parte di Cristian Pastura, un ragazzo 25enne di San Benedetto Ullano.

Confermate le notizie che abbiamo riportato circa un’ora fa in merito a una lite degenerata in sparatoria tra due gruppi di ragazzi davanti a un bar di Via Verdi: quello nel quale era compreso il ragazzo di San Benedetto Ullano e quello dei marocchini, che lavorano nelle vicinanze e abitano tra Taverna, Luzzi e Lattarico.

I carabinieri hanno appurato che la lite, esplosa poco dopo la mezzanotte, è diventata furibonda nel momento in cui l’Alfa Romeo 156 del ragazzo di San Benedetto Ullano (intestata alla madre) sarebbe stata danneggiata da due dei marocchini. Cristian Pastura si sarebbe allontanato per qualche minuto e si sarebbe ripresentato al bar di Via Verdi con una pistola in mano. Da lì alla sparatoria il passo è stato breve e due nordafricani sono stati colpiti e sono rimasti a terra tra il fuggi fuggi generale.

I soccorsi, per fortuna, sono stati rapidi e i due marocchini sono stati portati sollecitamente all’ospedale dell’Annunziata.

Nicham Hamri, 23 anni, residente a Lattarico, versava in condizioni più serie perché è stato colpito alla testa. E’ stato immediatamente portato in rianimazione e poi in sala operatoria. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi ma voci attendibili riferiscono che non sarebbe in pericolo di vita. Omar Nafkhi, 28 anni, residente a Luzzi, invece era ferito in maniera più lieve.

Insieme all’ambulanza, si sono diretti verso Cosenza anche gli altri amici dei ragazzi nordafricani che avevano assistito alla sparatoria.

Nel breve volgere di pochi minuti, davanti all’ospedale, si sono radunate diverse pattuglie dei carabinieri, che hanno chiesto spiegazioni agli amici dei due feriti. Non è servito molto, a quel punto, per risalire all’identità del ragazzo di San Benedetto Ullano che ha sparato.

I carabinieri, intorno alle 2,30, sono piombati nell’abitazione del “pistolero” e lo hanno fermato, portandolo nella caserma di Rende. Da quanto si è appreso, Cristian Pastura, che deteneva illegalmente la pistola e ha già altri precedenti, è stato arrestato e condotto nel carcere di Cosenza.

Una bruttissima storia che speriamo di poter analizzare presto nella sua interezza.