Spoleto: cara Camusso, dopo i “Dialoghi” con Filomena iGreco, dialoga (anche) con i lavoratori

Cara Camusso, dopo i Dialoghi con Filomena Greco, dialoga anche con i lavoratori della ex Novelli

 di Paolo Lupattelli

Sfogliando il programma della 60° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto si possono leggere i dettagli dell’interessante iniziativa Dialoghi che si svolgerà a Palazzo Leti-Sensi fino a domenica 9 luglio. Ogni giorno un dialogo di un’ora tra donne moderato e introdotto da donne, un’idea ispirata della frase di Rita Levi Montalcini “Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza” Sottotitolo:”Le Donne conquisteranno il Mondo, le Donne cambieranno il Mondo, le Donne salveranno il Mondo”. Finalità ambiziose affidate a donne di successo nei diversi campi nei quali si sono impegnate.

Tra le altre parteciperà la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi che si confronterà sul tema “Le donne cambieranno il mondo: a quali condizioni?”; la ministra Valeria Fedeli che con Ambra Angiolini affronterà il tema “La politica non è spettacolo; lo spettacolo non è politica”. Non siamo riusciti a capire se nella scelta dei temi ci sia un pizzico di autoironia ma cercheremo di sopravvivere.

Sabato 8 luglio toccherà alla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso confrontarsi con la teologa Isabella Guanzini sul tema “La lotta e la tenerezza”. Sarà interessante conoscere le condizioni di Maria Elena Boschi per cambiare il mondo e l’impegno di Valeria Fedeli per dimostrare da un palco che la politica non è spettacolo.

Come è stato interessante notare la ripetuta presenza o come moderatrice di molti dibattiti o come relatrice di Filomena Greco, sconosciuta alla maggior parte dei vacanzieri acculturati che frequentano il Festival ma nota ai dipendenti dell’ex Gruppo Novelli che ha mosso proprio da Spoleto i suoi primi passi più di un secolo fa.

La Greco, “avvocata, specialista in scienze giuridiche, manager, imprenditrice”, prima donna ad essere eletta sindaca di Cariati, paese di circa 8500 abitanti sullo Ionio in provincia di Cosenza; una dei sette figli di Tommaso Greco che, con polso fermo, guidano il proprio impero e, dopo l’acquisizione della ex Novelli, la sua espansione a livello nazionale. Vini e oli di eccellenza, un importante polo sanitario privato, alberghi e un giornale. E a pochi mesi dall’acquisizione della ex Novelli nel mese di giugno la manifestazione di interesse presentata per l’acquisizione di Alitalia che ha superato la prima selezione dei commissari.

Insomma un’ascesa irresistibile anzi fulminea, sul piano economico che ora cerca riconoscimenti culturali ed istituzionali. Basta sponsorizzare un evento in una manifestazione di spessore come il Festival e contrattare presenze e ruoli. Infatti, recita il programma dell’evento ” i Dialoghi sono sostenuti da Ovito e da iGreco”.

Complimenti agli strateghi del gruppo. Tutto bene allora? No perché sorge spontanea una domanda: ma che ci fa a Spoleto Susanna Camusso insieme alla sindaca imprenditrice? Alla segretaria generale della Cgil non mancano certo le occasioni per dibattere o esternare le proprie posizioni. E’ sicura di aver scelto il contesto e le interlocutrici più opportune. Forse i vertici della Flai-Cgil dell’Umbria non l’hanno informata su quanto succede in Ovito e a iGreco. Del resto di fronte ad una massiccia presenza mediatica de iGreco c’è stata una misteriosa assenza di dichiarazioni della Flai regionale.

Ma alla segretaria nazionale non si possono negare informazioni, una bella fotografia dello stato dell’arte di questa vertenza. Tanti problemi a cominciare proprio dal rispetto dei diritti dei lavoratori, di un corretto rapporto nelle relazioni industriali. Nuvole scure si affacciano all’orizzonte e minacciano temporali.

Il curatore fallimentare che segue il fallimento del gruppo Novelli ha chiesto al Tribunale di esaminare le sue riserve sulle operazioni finanziarie degli acquirenti e la revoca della cessione forzata degli assets societari. In pratica non è definitiva la cessione di Ovito, lo sponsor di Dialoghi, ad Alimentitaliani srl di proprietà dei Greco.

Cena di lavoro all’Ariha Hotel, l’albergo de iGreco.
Si riconoscono, oltre ai fratelli Greco, Luca Lotti, Stefania Covello, Ernesto Magorno e il “solito” Aiello

Non solo, l’accordo firmato il 13 aprile scorso tra la soddisfazione generale di tutti meno che dei dipendenti, comincia ad imbarcare acqua da tutte le parti. Felice la vice ministra Teresa Bellanova, che ha seguito con passione materna la questione; felice il deputato Pd Ferdinando Aiello, cugino de iGreco, quello che ha accompagnato Maria Elena Boschi nel famoso viaggio in sud America per cercare voti per il referendum costituzionale; felice Ernesto Ciaone Carbone della segreteria nazionale Pd e il ministro Luca Lotti, amici politici ma anche la governatrice Marini l’assessore Paparelli, il consigliere Brega, il sindaco Di Girolamo.

Tutti a tessere le lodi di questi fenomeni imprenditoriali, tutti a rassicurare sulla loro solidità finanziaria e capacità manageriale: “La cessione a iGreco è l’unica soluzione che preserva tutti i posti di lavoro, si sono impegnati a finanziare la ex Novelli con 1,5 milioni di euro e ad effettuare investimenti da subito”. Invece, i Greco lavorano di accetta: dei 460 dipendenti trovati all’arrivo ne  tagliano 220 nel giro di 3 mesi. Solo gli appetibili assets, il patrimonio, del Gruppo Novelli trovano una veloce ricollocazione societaria. Il coro di peana si trasforma in un gelido “C’è un tavolo nazionale” ripetuto anche dalla governatrice Marini che si rifiuta più volte di incontrare i lavoratori ex Novelli. Un tavolo nazionale al Mise,al quale insieme ad altri, ha partecipato permanentemente anche la Regione Umbria.

Nessuno chiede conto a iGreco dei ritardi sul pagamento degli stipendi, della cassa integrazione, sulla scelta dei tagli fatta tra chi ha scioperato. Nessuno chiede come possa generare 2,8 milioni di Ebitda nel 2017 un’azienda che ha perso importanti clienti, il 20 per cento del fatturato rispetto al 2016; nessuno chiede uno straccio di piano industriale. Insomma un gran casino e dopo i brindisi farlocchi di aprile si è riaperto il tavolo della trattativa al Ministero dello Sviluppo economico. L’accordo migliore del mondo si trasforma in un pessimo accordo che fa acqua da tutte le parti.

Le faccia lei Camusso queste domande alla sua occasionale presentatrice-sindaca; se il tavolo è nazionale lo faccia seguire da un dirigente nazionale della Cgil che ponga al primo punto il rispetto degli accordi e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. Poi dopo aver fatto salotto con la sindaca di Cariati trovi il modo di incontrare anche i lavoratori. Siamo sicuri che tra i nostri 25 lettori qualcuno ha la tessera della Cgil in tasca e la avvertirà che sulla vertenza ex Novelli sono troppi i diritti violati. Il caso è grave, chi può batta un colpo prima che sia troppo tardi. Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.

Roma  4 luglio 2017