Stalking, fotomontaggi e telefonate di minacce contro la “rivale”: il processo alla portavoce del sindaco

Tavolata occhiutiana con Iole Perito in primo piano
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Nel Tribunale di Cosenza è in corso un processo per stalking nei confronti di Iole Pileria Perito, 44 anni,  cosentina, portavoce del sindaco Mario Occhiuto, accusata di avere perseguitato una coppia di cosentini, M.N. e la fidanzata, per un lungo periodo.

Il giudice monocratico Lucia Marletta (ora passata al civile dopo i guai giudiziari del marito Maximiliano Granata, altrimenti sarebbe stata… una passeggiata per la “dolce” Iole), aveva quasi esaurito la fase istruttoria e anche interrogato l’imputata ma poi, essendo stata cacciata, dovrebbe aver ceduto il processo a qualche altro giudice.

L’imputata Iole Pileria Perito, secondo l’accusa, avrebbe avuto dapprima una relazione con M.N. e, alla fine, avrebbe perseguitato sia il suo ex fidanzato che la nuova ragazza con cui intratteneva una relazione. Nell’agosto del 2012, in particolare, I.P.P. avrebbe telefonato ad ogni ora del giorno alla ragazza, affiggendo dei manifesti con fotomontaggi scabrosi che ritraevano la “rivale ” in pose sconce.

Non solo: la portavoce del sindaco avrebbe scritto una lettera anonima al sindaco di Torano Castello, paese in cui risiede la ragazza che l’ha denunciata, con le stesse immagini fotomontate mentre avrebbe ricattato M.N. affermando falsamente di essere incinta.

Questo lo squallido scenario per il quale M.N. e la sua fidanzata non hanno potuto fare altro che denunciare la portavoce del sindaco, che invece di vergognarsi per i fatti suoi, va a guardare le cause per diffamazione degli altri. Povera Cusenza nostra.