Statale 106, colpo di scena: la Corte dei Conti ha detto no al 3° megalotto

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3° Megalotto 106: la Corte dei Conti ha detto NO!

Evidentemente avevano fatto i conti senza l’oste i nostri sindaci, che cantavano vittoria e annunciavano l’avvio imminente dei lavori.

A poco sono valsi, se non a sprecare litri di benzina, gli innumerevoli viaggi verso la capitale, annunciati ogni volta a gran voce, per “sbloccare la situazione”.

In un comunicato di questa mattina si legge che i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti sono così pesanti che il Ministero delle Infrastrutture non ha potuto far altro che ritirare la delibera presso il Cipe.

Forse sarebbe stato più ragionevole pensare, come ripetiamo da tempo immemore, all’adeguamento delle strade esistenti, sarebbe stato più ragionevole garantire un’adeguata viabilità interna, forse sarebbe stato più ragionevole pretendere di poter percorrere delle strade degne di questo nome e non puntare alla realizzazione di cattedrali nel deserto.

Ma si sa che di ragionevole i nostri politici non hanno un bel niente. Di solito si pensa ad accaparrare i finanziamenti senza preoccuparsi dell’effettivo impiego e della relativa utilità. Si iniziano opere gigantesche che inevitabilmente non vedranno mai la fine perché i soldi, strada facendo, finiscono chissà dove.

In questo caso hanno voluto strafare e il 3° megalotto non vedrà neanche l’inizio!
Signori sindaci, per una volta siamo felici della vostra TOTALE INEFFICIENZA.

R.A.S.P.A. vi ringrazia!

RASPA (Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’autotutela)