Stazione chiusa ai senza tetto. L’appello ad Occhiuto: aiutaci a spezzare quella catena

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Come sempre accade quando si crea una emergenza umana, sociale, il primo istinto che proviamo è quello di aprire subito il cuore sinceramente a chi patisce.

Un’emozione che scatena quasi sempre, in chi la prova, la “voglia di mettersi subito all’opera” di dare una mano, in una parola:  solidarietà. E la solidarietà fatta col cuore ha una marcia in più, perché aggiunge al “fare”, il sentimento (che ognuno può declinare come gli pare). Ed io credo che questo “sentimento” appartenga alla maggior parte dei cosentini. Nel dare e nel darsi agli altri, i cosentini, sono sinceri. E di questa sincera solidarietà ci sono tante prove.

Ma come tutti sappiamo nell’azione solidale si nasconde anche tanta ipocrisia. E c’è chi approfitta dei drammatici momenti altrui, per far passerella o per mera vanità. Personaggi che badano più alla loro immagine,  piuttosto che al dramma altrui. Si dimostrano generosi e disponibili solo a favore di telecamera. Spenti i riflettori chi si è visto, si è visto. Su tutti i politici ed i dirigenti pubblici che rappresentano le nostre istituzioni. Gli ipocriti per eccellenza.

E l’ennesima prova della loro  ipocrisia, arriva dall’ormai spettrale stazione di Vaglio Lise.

Durante questi giorni di eccezionale freddo, i responsabili delle Ferrovie avevano messo a “disposizione” dei senza tetto la sala d’aspetto dell’ormai vuota stazione di Vaglio Lise. Con tanto di servizio al TG3 regionale che elogiava le doti solidali di dirigenti e politici.

Bene, passata, secondo loro, l’emergenza freddo, e spenti i riflettori, ecco ritornare subito la catena, e chi dormiva lì, per qualsivoglia motivo, ora non ha più un posto dove andare. Porte sbarrate ai senza tetto.

Di che fine fanno queste persone non gliene frega niente. L’emergenza è finita e con essa la dovuta solidarietà. Del resto basta aspettare un altro po’: la primavera è alla porte. E presto le nottate saranno più liete e calde. Che ci vuole.

Ad usufruire del “servizio gentilmente offerto” dalle Ferrovie, almeno 5 persone. Che questa notte hanno trovato la sorpresa della catena.

A segnalarci la notizia alcuni cosentini di buon cuore e sinceramente solidali che ogni sera, a riflettori spenti, portano da mangiare a chi si arrangia per la notte in quel luogo. Cittadini che lanciano un appello ai responsabili delle Ferrovie, e al buon cuore di Occhiuto: è possibile, ancora per un po’, tenere aperta la sala d’aspetto della stazione, visto il protrarsi del maltempo, per queste persone che non hanno altro posto dove andare?

Un appello che va subito accolto. E siamo sicuri che Occhiuto spezzerà quell’infame catena.