Summer Arena Soverato, l’entusiasmo di De Gregori

Ancora un sold out festoso per la Summer Arena. Questa volta, dopo Sfera Ebbasta, è toccato al cantautore italiano per eccellenza, il Principe Francesco De Gregori conquistare con un successo senza precedenti il pubblico calabrese che ieri sera si è ritrovato a Soverato per l’unico concerto in esclusiva regionale del tour. La programmazione della Esse Emme Musica di Maurizio Senese che gestisce anche l’area allestita al campo Marino, a Soverato, ha voluto infatti andare incontro il più possibile alle varie richieste, provenienti da pubblici diversi.

Ecco allora anche uno spazio per il cantautorato doc, con un artista fedelissimo al suo stile, ma che riesce a coinvolgere più generazioni, rapite dalla poesia di musica e testi e che ha voluto personalmente abbracciare i tanti presenti con un saluto finale: «E’ una bellissima città, una bellissima regione, ogni volta che vengo qua mi diverto un mondo», ha detto prima di congedarsi.Il concerto, del resto, ha emozionato in ogni momento ripercorrendo i brani più noti e anche quelli amati tanto dal pubblico ma meno eseguiti dal vivo come “Sempre e per sempre”, in una scaletta eccezionale. Da “Numeri da scaricare” con cui ha aperto l’esibizione, De Gregori è passato a “Caterina”, “Buenos Aires”, “Il cuoco di Salò”, “Non è buio ancora”, “Cose”, non tralasciando le celeberrime “Vai in Africa Celestino”, “La leva calcistica della classe ’68”, “Generale”, “Bambini venite parvulos”, “La donna cannone” – cantata insieme al pubblico, cui ha ceduto il microfono nei ritornelli -, “Titanic”, “Buonanotte fiorellino”, tra le altre.

Accompagnato sul palco da Guido Guglielminetti al contrabbasso, Paolo Giovenchi alla chitarra, Alessandro Valle alla pedalsteelguitar e Carlo Gaudiello al pianoforte, Francesco De Gregori – che pure un momento davvero emozionante lo aveva riservato all’amico Lucio Dalla con una sua versione di “4 marzo 1943” -, ha voluto sul palco anche la sua compagna di una vita, Alessandra Gobbi, per “Anema e core”, scelta insieme a “Falso movimento” e “Alice” per i bis finali. La chiusura, non poteva esserci scelta migliore, è stata con “Rimmel”, e il pubblico entusiasta a tributare applausi senza sosta.