Terme Luigiane: i trucchi della famiglia Ferrari

Cosa si fa quando si perde o si rischia di perdere un grande affare? Si mettono in piazza gli operai e li si strumentalizza.

Questo sta facendo la famiglia Ferrari, una delle più ricche di Cosenza e Calabria.

Proprietaria della Sateca, la società che gestisce le terme luigiane , la famiglia Ferrari ha paura di perdere l’affare. E che affare!

Nove milioni all’anno di fatturato per un’attività che dura solo 4 mesi, con lavoratori stagionali, assunti solo come tali, in un contesto nel quale si potrebbe lavorare il doppio.

La concessione è scaduta e i sindaci di Guardia Piemontese e Acquappesa pare si siano stancati di coprire le spalle agli affari della famiglia di Sonia Ferrari, la Presidente del Parco della Sila, quella che si fa guidare dal direttore generale illegittimo, e però ancora al suo posto, Michele Laudati.

I sindacati a questo punto sono chiamati a non perdere altra credibilità: la proroga per questa stagione può essere possibile, ma solo per questa.

Si vada verso una gara seria, con la possibilità di far lavorare i dipendenti otto e non quattro mesi e di creare ulteriore ricchezza. Quello che la famiglia Ferrari non ha fatto, pensando solo a se stessa.