Tesoro di Alarico, la verità della Soprintendenza: mai chiesta nessuna concessione

Importanti novità per la grande bufala del tesoro di Alarico tanto caro al sindaco di Cosangeles, che ormai tutti i cosentini nel mondo conoscono come Mario il cazzaro.
Sono finalmente usciti fuori i documenti ufficiali, ma pubblici, della Soprintendenza archeologica della Calabria dai quali si evince che le sciocchezze raccontate in questi mesi (da Mario il cazzaro, certo, ma anche dalle varie servette che si ritrova in giro per la città, soprattutto nelle redazioni dei media “affiliati”) sono pure e semplici false notizie artatamente propalate per l’opinione pubblica.
Come si rileva dalla documentazione (che ci riserviamo di pubblicare non appena il cazzaro e le servette tenteranno di reagire a questa nuova batosta), nessuna concessione di scavo archeologico è stata richiesta né tantomeno è stata concessa.
ruspe
I lavori  sugli argini dei fiumi sono tuttora sospesi in attesa di conoscere nome e curriculum dell’archeologo che la Provincia riterrà di indicare per la sorveglianza obbligatoria, trattandosi di opera pubblica, durante l’esecuzione dei lavori di scavo per la collocazione dei massi destinati a rinforzare le sponde dei due fiumi nel punto della loro confluenza.
La Provincia, pensate un po’, non ha nemmeno chiesto l’autorizzazione per la risistemazione degli argini dei fiumi: questo signore ritiene di poter fare come gli pare perché lui non deve chiedere mai permessi, autorizzazioni, concessioni.
E’ l’uomo che non deve chiedere mai!
Il resto sono sciocchezze, fantarcheologia,  come si dice ora storytelling, a proposito di una leggenda come tante: la gallina dalle uova d’oro, lo yeti, le piramidi egiziane costruite dagli alieni e… via con Kazzenger!
Torre Argentina
Torre Argentina
Se poi l’archeologa è quella che ha lasciato Torre Argentina a Roma nelle condizioni in cui si trova, siamo davvero rovinati…
Questa del re dei barbari Goti è diventata ormai una sorta di storia di disturbo mentale, forse lo stress gli sta davvero giocando brutti scherzi: gli vengono manie, ossessioni ricorrenti, fantasmi di personaggi famosi morti a Cosenza popolano i suoi sonni agitati e si sveglia gridando: “Alarico, dove sei sepolto Alari’?!?! Se non ti trovo sono rovinato!”…
E noi siamo qui, a cercare di ristabilire la verità.
E non è finita qui…
1 – continua
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