Totem di “Urban Generation”, CGIL Giovani: “L’ennesima presa in giro”

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Da quasi un anno a questa parte, l’area urbana Cosenza – Rende – Arcavacata ha visto l’installazione dei totem interattivi “Urban Generation”.

Si tratta di un progetto pensato da un gruppo di giovani cosentini per una città più smart. Il totem, oltre a due schermi interattivi e ad un sistema di videosorveglianza, presenta una sezione molto importante, ovvero il kit di primo soccorso con la presenza di defibrillatori.

E’ proprio sull’utilità del kit di primo soccorso che intendiamo porre la nostra attenzione. L’uso di tale kit doveva essere affidato ai commercianti degli esercizi nei pressi dei totem, previo corso di formazione all’utilizzo dei defibrillatori. Ad oggi, oltre ad un’evidente inutilità dei totem, spenti da mesi, le cassette di primo soccorso risultano essere completamente vuote.

Riteniamo che un progetto di tale utilità, presentato in pompa magna, con tanto di concorsi a premi per i cittadini ed iniziative annesse, non possa e non debba essere abbandonato nell’incuria più totale, diventando soltanto oggetto di sfogo per atti vandalici.

La città di Cosenza, per ritenersi veramente all’avanguardia e proiettata verso il futuro, ha il diritto di usufruire dell’opera realizzata, utile soprattutto per salvare vite umane, senza relegarla all’ennesimo ed inutile spreco di denaro.

Pertanto CGIL Giovani Cosenza denuncia alle istituzioni, ma anche agli ideatori e curatori del progetto, il mancato funzionamento di questi importanti strumenti.

CGIL Giovani Cosenza