Tribunale di Cosenza: fuggi fuggi di magistrati

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Piano piano anche in Tribunale qualcosa si muove. Anche se questi “movimenti” non sono pubblicizzati e percepiti dalla gente. Ma noi che attenzioniamo il porto delle nebbie da sempre non possiamo non notare quello che sta succedendo.

Negli ultimi mesi si sta praticamente svuotando il “parco giudici della sezione penale di Cosenza”. Che fino a poco tempo fa era così composto (come recita il sito ufficiale del Tribunale di Cosenza): presidente di sezione dott. Enrico Di Dedda. Magistrati: Francesca De Vuono, Lucia Angela Marletta, Alfredo Cosenza, Claudia Pingitore, Marco Bilotta, Manuela Gallo.

Di questi sono stati trasferiti: Alfredo Cosenza, Tribunale di Paola, Lucia Angela Marletta trasferita dalla sezione penale a quella civile per via del marito Maximiliano Granata indagato per voto di scambio e sospeso dalle sue funzioni, Marco Bilotta, Tribunale di Crotone, ed ora si annuncia anche il trasferimento a Campobasso a settembre del presidente Di Dedda.

Restano: Francesca De Vuono, Claudia Pingitore, Manuela Gallo.

L’impressione è quella che sia iniziato un fuggi fuggi dal Tribunale di Cosenza. Infatti i magistrati trasferiti, tranne la Marletta che è stata costretta a spostarsi per via degli imbrogli che fa il marito Maximiliano Granata, sono stati loro a richiedere il trasferimento. Avranno capito che non è salutare per la carriera lavorare in quel tribunale. Persino il presidente Di Dedda accondiscendente con i poteri forti che gravitano per conto dei corrotti in Tribunale ha deciso di andare via e dimenticare per sempre gli anni passati a Cosenza. Come a dire: una mano ve l’ho data (riferito agli amici), ma la questione qui si sta complicando e non vorrei trovarmi invischiato in intrallazzi che non mi appartengono. Da ora in poi arrangiatevi. Io me ne vado, e chi si è visto si è visto.

A restare sono solo quelli che evidentemente si trovano bene in quel guazzabuglio che è il Tribunale. Quelli che si sono conzati ‘mpari e stanno bene come stanno.

Comunque il nervosismo in Tribunale è alto. La situazione della Giustizia a Cosenza è allarmante e di questo sono consapevoli tutti i cittadini. Dopo il cambio dei vertici della questura, la fuga di diversi magistrati dal Tribunale di Cosenza è l’ennesimo segnale che qualcosa all’orizzonte si vede. Segnali che chi lavora nel porto delle nebbie sa cogliere. Ecco perché è iniziato il fuggi fuggi. Meglio essere altrove quando arriverà la tempesta. Ora dovranno arrivare i rimpiazzi. E speriamo nell’arrivo di magistrati seri, giusti e preparati e che portino un po’ di Giustizia anche a questa martoriata città. Che ce n’è tanto bisogno.