Turismo, l’estate “horribilis” di Mario il cazzaro (di Pasquale Rossi)

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di Pasquale Rossi

Una mattina un sindaco di una città di provincia del Sud si sveglia e decide, con la complicità di un giornale organico alla sua amministrazione, di dare i numeri. Numeri riguardanti le presenze turistiche nei mesi di luglio ed agosto nella sua città che ha, peraltro, lasciato a se stessa da almeno un mese.

Occhiuto ha snocciolato una serie di dati privi della benché minima certificazione da parte degli Enti o Associazioni preposti a tale scopo come l’ENIT, la Federalbeghi etc.

Il sindaco, gonfiando il petto (come dice, in ginocchio, l’estensore dell’articolo), annuncia, “urbi et orbi”, che Cosenza è terza per presenze turistiche dopo Reggio Calabria e Tropea, ma che prestissimo sarà la prima.

Su quali dati si basa questa strabiliante affermazione? Leggendo l’articolo-comunicato stampa si scopre che questi preziosissimi dati sono stati scientificamente raccolti nientepopodimeno che dal Chiosco di informazioni turistiche di Piazza XI Settembre.

Vi chiederete, ma quale enorme quantità di turisti è stata censita da questo quanto mai appropriato punto di osservazione per poter pensare di superare le decine di migliaia di visitatori del Museo dei Bronzi o della spiaggia più famosa della Calabria?

Decine di migliaia, migliaia o, almeno, diverse centinaia? No, a luglio, 161 in tutto di cui 138 italiani e la strabiliante cifra di 28 stranieri! Grande incremento, bisogna riconoscerlo, nei primi venti giorni di agosto: ben 215 di cui 174 italiani e 41 stranieri che, per fortuna, erano in maggioranza tedeschi, la cifra record di 13, che sicuramente sono venuti per Alarico ed il suo tesoro.

gazzaNon c’è che dire, un risultato memorabile che rimarrà scolpito nella memoria di tutti noi cosentini che saremo eternamente grati a cotanto sindaco che è riuscito, pur nelle avversità e nelle ristrettezze delle finanze comunali, a conseguire lo straordinario risultato di attrarre la bellezza di 376 turisti di cui 69 stranieri che hanno chiesto informazioni turistiche ad un chiosco.

Ma hanno dormito e mangiato in città? Si sono fermati in uno dei pochi bar aperti, hanno visitato i Musei, le chiese, il centro storico, il Castello-lounge bar? Non è dato saperlo, ma, del resto, che importanza ha? La cosa più importante è rilasciare un comunicato stampa travestito da articolo e farselo pubblicare dall’”house organ” del Comune affermando, senza tema di vera domanda giornalistica, qualunque fandonia passi per la testa del sindaco sperando, purtroppo con qualche ragione, che i cittadini se la bevano.

occhiuto marinoMentre promette, o minaccia, la ripresa delle ricerche del tesoro di Alarico che darà la svolta turistica definitiva ed il centro storico continua a cadere in pezzi, il sindaco ha lasciato, chissà dov’era, una città per la quale, per tutto il mese di agosto, non ha previsto alcuna manifestazione né di svago, né tantomeno di conforto e di aiuto per gli anziani e per i bisognosi che non possono permettersi una vacanza.

Mentre le orde dei turisti invadevano la città, dai rubinetti dei cittadini non usciva acqua, le buche non sono state riparate, la spazzatura si accumulava, soprattutto nel centro storico, e i lavori a Piazza Fera, tanto per dirne una, erano fermi, le grandi opere d’arte disseminate per la città arrugginiscono e rischiano di crollare mettendo in pericolo i cittadini come a viale Cosmai ed il servizio, comunale, da e per l’aeroporto di Lamezia (e i turisti?!) è rimasto fermo dal 15 al 20 agosto.