Ufficio del piano, il neodirigente Converso e i suoi (tanti) incarichi “occhiutiani”

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Dal profilo FB di Camillo Giuliani 

La Giunta di Cosenza – assente Sgarbi, Hauser docet – su indicazione del sindaco (prot. n. 46397 del 1° luglio 2016) nomina con deliberazione 15/2016 il dirigente del Settore Ufficio del Piano.

L’incarico in questione è quello al centro di un giallo nell’estate scorsa – con bando pubblicato e poi apparentemente “ibernato” dopo varie polemiche, specie da parte dell’Ordine degli ingegneri che vedeva in quell’avviso una malcelata corsia preferenziale per gli architetti – e arriva dieci mesi dopo questa precisazione del Comune:

“Per quanto riguarda i dipendenti interni, si chiarisce che l’Avviso non li ha esclusi. Solo, non ha previsto alcuna preferenza specifica in quanto la recente giurisprudenza in materia tende ad escludere da detti incarichi gli esterni, visto che si verserebbe in casi di verticalizzazione, passando da carriera direttiva a quella dirigenziale, processo raggiungibile solo attraverso concorso pubblico”.

Il prescelto – cosa tendeva ad escludere la recente giurisprudenza in materia? – è un esterno, l’ingegnere Francesco Converso, che a occhio e croce sembra lo stesso professionista pagato una cinquantina di migliaia di euro in qualità di supporto al Rup per la realizzazione di un’opera (l’efficientamento energetico di Palazzo dei Bruzi) la cui consegna era fissata il 14 novembre 2014, 240 giorni dopo l’apertura del cantiere.

converso
Si tratta di omonimia oppure a Cosenza otto mesi di lavori previsti con ulteriori venti di ritardo accumulati finora e non si sa quanti ancora per finire possono fare curriculum in una procedura selettiva per un incarico dirigenziale?

Fin qui Camillo Giuliani.

Ad assestare un altro fendente ci ha pensato poi l’ex assessore ai Lavori pubblici Giulia Fresca.

“… Il giovane collega (sempre Francesco Converso, ndr) fu nominato, negli ultimi mesi di sindacatura, direttore tecnico per la sicurezza da parte della Cimolai (su indicazione del quarto piano) per il costruendo Ponte di Calatrava…voglio sperare che si sia dimesso da quell’incarico, incompatibile con quello attuale. Sarà sostituito dalla collega Elvira Azzato?…..Il gioco delle tre carte é al confronto un giochino da lattanti!”. 

E non è finita qui. Il buon Converso, nel corso della sindacatura di Mario il cazzaro, ha sguazzato di brutto collezionando ancora altre prebende.

E’ stato direttore dei lavori per un anno (aprile 2014-marzo 2015) della riqualificazione e rifunzionalizzazione ricreativo-culturale del Parco Fluviale (lì dov’è in corso il Tamarrofiume Boulevard) alla “modica” cifra di 44mila euro. Con tanto di aggiunte di perizie di variante che hanno aumentato il tetto complessivo.

E sempre a Converso è stato affidato il collaudo tecnico del Chiostro di San Domenico per 19mila 590 euro. Insomma, il neodirigente dell’Ufficio del piano, oltre a non essere interno al Comune, si è già pappato oltre 100mila euro da Mario il cazzaro.

Una ragione in più per i dipendenti comunali per guardare in cagnesco questo straordinario maestro di truffe e intrallazzi. Insuperabile.