Ultime dall’ASP: 20mila cucuzze all’avvocato Agovino e Vitola torna a casa

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Non c’è niente da fare. Il comandante Lauricella è indefesso. La Corte dei Conti e la Procura lo rinviano a giudizio per gli incarichi legali all’ASP di Cosenza, una specie di Paese dei Balocchi per gente come Nicola Gaetano (uno dei maggiordomi del Cinghiale: 400 incarichi!!!), ma lui continua a mettere firme per altri incarichi esterni.

L’ultima determina liquida 20 mila euro all’avvocato Mariella Agovino per un arbitrato. Incarico che fu evidentemente suggerito dall’allora commissario straordinario Gianfranco Filippelli.
Ventimila euro sono soldi, moltissimi avvocati cosentini se li sognano ogni anno.
E come si svolge un arbitrato? Semplicemente i privati chiedono dieci per avere tre, l’avvocato dell’ente recita la sua parte in commedia e poi si piglia una bella parcellona.

Un meccanismo che abbiamo spiegato più volte quando si è trattato di parlare degli affari dell’avvocato Enzo Paolini e dei suoi sodali.
Caro Lauricella, tu guai ni tiani abbastanza. Hai pure firmato conciliazioni legali che chiedi di annullare ! Lassaci sta. Fattele mettere su carta queste cose. Che poi ti lasciano e ti mollano.

Altro giro, altro gettone. Leggiamo proprio ora nell’albo pretorio on line dell’ASP di Cosenza, che con delibera n. 1122 del 7/7/16 è stata annullata, in autotutela, la delibera n. 509 dell’8/04/16 : attribuzione a titolo gratuito di collaborazione al Dott. Gaetano Vitola.

Gaetano Vitola, per chi non lo ricordasse, è un altro elemento del cerchio magico dell’ASP di Cosenza. Pensionato eppure “riassunto” a titolo gratuito non si capisce per fare cosa su istanza di quella vecchia pellaccia del direttore generale Raffaele Mauro, alias “faccia i plastica”, che ha un bel rapporto d’amicizia con il dottor Vitola e gli aveva ritagliato questo incarico “gratuito” generando ilarità in tutti gli ambienti della sanità cosentina.

Ci fa piacere che qualcuno sia rinsavito e gli abbia consigliato di annullare questa delibera.