Una condanna che vi spazzerà via

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Pensano di intimidirci con condanne farlocche prive del benché minimo senso di Giustizia. Servi del potere che non gradiscono quanto dalla nostre colonne raccontiamo. La città vera. Non quella delle luci e delle feste. Quella della corruzione, della prepotenza, della disperazione, dell’umiliazione.

Ci siamo già passati per queste trappole. Altre volte ci hanno arrestati, incriminati, perquisiti, indagati, spiati: è il prezzo da pagare per chi ha deciso di raccontare tutto quello che ognuno di noi sa, ma che nessuno si azzarda a dire.

Tutti parliamo di corruzione, nessuno nega che esista, ma quando si tratta di fare nomi e cognomi nessuno va oltre. Tutti facciamo un passo indietro. Preferiamo stare tranquilli. Noi no. E ne paghiamo le conseguenze a testa alta, senza mai piegarla davanti a nessuno. Con dignità e fierezza di chi sa di stare dalla parte del giusto.

Noi in fondo mettiamo nero su bianco quello che tutti voi sapete. Amici e nemici. Lo sappiamo tutti come funziona il sistema: nessuno può dire di non saperlo. Chi di riffa o di raffo c’ha avuto a che fare.

Anche perché quelli sono i canali se vuoi sopravvivere. Non nascondiamoci. Quello in cui viviamo è un sistema marcio, corrotto fino al midollo. Non esiste più niente di inteso come “società civile”, ma solo bande, cordate, lobby, e amici di merende. E sei costretto a legarti a qualche carrozzone. Non hai scampo. E chi è fuori diventa un nemico.

La storia lo insegna. Siamo diventati ormai la loro spina nel fianco. Un problema di non poco conto. Mettiamo in piazza i loro affari. E questo non si deve fare. Chiunque può blaterare di libertà, di essere al servizio del cittadino, lo fanno in tanti, giornalisti, politici, imprenditori, ma la verità sta solo nei fatti. Questa tua Libertà la devi dimostrare, in ogni azione quotidiana. Con fatti.

A dire siamo liberi non ci vuole niente, ma si sa che la Libertà ha un prezzo, e quel prezzo deve essere sborsato. E noi quel prezzo lo abbiamo sborsato. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle l’ingiustizia del carcere, gli abusi di potere, le prepotenze sociali. Non ci spaventa questo.

Questa condanna che arriva da un tribunale corrotto è l’ennesima medaglia di cui fregiarci. La prova provato di quanto ci temono. Noi andiamo fino in fondo. Perché sappiamo che dietro di noi, anche se non mettete like, ci sono le decine di migliaia di persone che nel silenzio stanno con noi. E siamo sicuri che arriverà il giorno in cui il silenzio si trasformerà in un urlo che li spazzerà tutti via.