Unical, guerra tra bande: i racconti di Donna Rosa

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I racconti dell’Unical

di Donna Rosa – Parte I

Gino Mirocle Crisci, meglio conosciuto come il “fifone”, è il rettore dell’Università della Calabria. Dopo l’assemblea di mercoledì 14 dicembre, in cui i suoi acerrimi nemici Perrelli, D’Ignazio, Ordine eccetera hanno divulgato le mancanze del suo mandato, ho deciso di darvi qualche notizia inedita.

  • Per prima cosa chi ha osservato l’assemblea dall’esterno la giudica come il livello più basso di rigore morale, tant’è che la banda avversa a Crisci non solo si è auto condannata ma nel senato accademico seguente ha votato a favore del piano triennale proposto dal Magnifico.
  • Il “fifone” ora chiede consiglio a coloro che nelle scorse elezioni non l’hanno votato. I suoi nuovi consulenti sono: Roberto Guarasci, professore ordinario del dipartimento di lingue e scienze dell’educazione e responsabile del “Centro di Eccellenza in Economia e Gestione della Conoscenza”, il quale ha messo il cappello sulla nuova portavoce del Magnifico facendo spendere all’università 30mila €; Anna Rosa Rovella, professore associato nel dipartimento di lingue e scienze dell’educazione, che per i suoi preziosi consigli riceve puntualmente prestigiosi incarichi di master.
    A proposito, Guarasci e Rovella, tanto per non discostarci dall’altrui campo, sono marito e moglie…
  • La responsabile dell’ufficio missioni dell’Unical, Maria Teresa Florio, donna isterica e stuccata dalla testa ai piedi, ha riempito di cavolate la bianca testa di Santa Claus (Crisci, per rimanere in tema natalizio) ed è riuscita a completare la sua spedizione punitiva nei confronti dei responsabili dell’ufficio dell’economato Filippo Naccarato e Claudio Marzocchi, facendoli rimuovere dal loro incarico.
  • Dopo la fuoriuscita del topo D’Ignazio da prorettore, è iniziato il totonome per il suo successore. Il pazzo ha proposto l’incarico a Giuseppe Chidichimo, prof di I fascia nel dipartimento di Chimica, e a Domenico Saccà, prof di I fascia nel dipartimento di ingegneria informatica. Entrambi hanno rifiutato…
  • Per concludere in bellezza, in pieno stile Western, analizziamo il “peggiore bar di Caracas”: la Conca d’Oro.
    Completamente autorizzato ai suoi affari nel deserto ma l’eco del Gran Canyon rimbomba: centinaia di migliaia di euro di debiti con l’Università. In coerenza con il nome Conca d’Oro, per risanare il rosso bancario, vende i suoi prodotti a prezzi esorbitanti…

1 – (continua)