Unical, la rabbia di un ricercatore: da cosa pubblica a “cosa nostra”

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La legge Gelmini, per evitare i consueti favoritismi interni, ha istituito Commissioni Esterne Nazionali per le abilitazioni dei ricercatori a professori associati. Una volta conseguita l’abilitazione, il Dipartimento dovrebbe decidere quali siano i settori destinati alle promozione in funzione delle esigenze e non delle persone.

Al di là di alcune manovre esplicitamente nate per favorire alcuni prediletti, è chiaro che non spetta più al Dipartimento valutare l’abilitato perché questo significherebbe sostituirsi ad una istituzione, quale la Commissione Nazionale, che ha già valutato. Un tale agire sarebbe in contraddizione con i propositi nati con la legge Gelmini e cioè di evitare giochi interni.

Al’Università della Calabria, forse è anche superfluo sottolinearlo, i giochini invece vanno avanti alla grande. Trattandosi di concorsi, non è giusto riferirsi a giudizi e valutazioni sulla singola persona per decidere quale settore promuovere perché questo significherebbe pilotare un concorso.

Così come avviene per ogni concorso pubblico, sarebbe necessario stabilire a priori i criteri che garantiscano la trasparenza di tutta la procedura. Purtroppo tutto questo all’Unical e più specificatamente nell’ultimo Consiglio Ristretto del Dipartimento di Ingegneria, non è avvenuto.

Oltre alla mancanza di regole, bisogna sottolineare che chi decide quale settore è destinato alla promozione è il Consiglio Ristretto del Dipartimento, nel quale andranno a far parte i favoriti di turno, i quali domani decideranno se promuovere o no altri settori, generando cosi un sistema che si auto-rinforza e diventa sempre più impenetrabile a chi è fuori da cordate… cosicché la “cosa pubblica” diventa “cosa nostra”.

Inoltre, i punti organici sono stati assegnati al Dipartimento di Ingegneria in funzione del numero degli abilitati e al momento dell’arrivo di questi punti organico i due ricercatori, i cui settori di afferenza sono stati scelti come meritevoli di promozione, non erano ancora neanche abilitati.

Un’assegnazione corretta dei punti organico ai settori sarebbe quella di mettere regole oggettive come l’anzianità di abilitazione e la sofferenza didattica. Altre regole si presterebbero a facili strumentalizzazioni.

E’ ovvio che siamo davanti ad un’ evidente interpretazione e mistificazione della legge con ben altre finalità che non siano quelle di garantire una corretta e trasparente gestione della cosa pubblica.A questo punto, pubblichiamo il documento che è stato inviato al Consiglio d’amministrazione dell’Unical da un ricercatore che ci mette la faccia. 

Preciso che nella lettera si parla che la promozione del mio settore (ING-IND/22 ) è stata programmata per il 2018/19 ma da una successiva lettura del verbale del Consiglio di Dipartimento Ristretto ho potuto accertare che  la promozione del mio settore disciplinare è stata programmata addirittura per il 2020 (ancora peggio!!….un bel modo per mettermi fuori gioco!!!), quando di fatto perderò la mia abilitazione (scadenza della mia abilitazione gennaio 2020).

Al Magnifico Rettore

Ai componenti del CdA

UNICAL

Loro Sedi

Oggetto: Programmazione punti organico DIATIC: vale più la carica o il nome?

Mi permetto di scriverVi questa lettera poiché ritengo che sia importante informarvi su quanto accaduto nel Dipartimento Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio ed Ingegneria Chimica in merito all’assegnazione dei punti organico.

I punti organico destinati al DIATIC sono arrivati, come ben saprete, al dipartimento nel mese di marzo 2017. In quella data risultavano abilitati al ruolo di prof. associato solo 3 ricercatori: il sottoscritto (SSD ING-IND/22), l’Ing. Argurio (CHIM/07) e l’Ing. Di Renzo (ING-IND/26).

In particolare, io e l’Ing. Di Renzo abbiamo conseguito l’abilitazione nella tornata 2012, mentre l’Ing. Argurio in quella del 2013.

Nonostante i miei diversi solleciti per la convocazione del consiglio ristretto, al fine di effettuare la programmazione degli organici, il direttore del DIATIC fissava come prima data di convocazione del suddetto consiglio il 9 Giugno 2017. Nel frattempo, nel mese di Aprile, con l’uscita dei risultati del primo quadrimestre delle abilitazioni, acquisiva il titolo anche l’Ing. Pierfranco COSTABILE (Ricercatore con fondi “SSIS” settore scientifico ICAR/02, nonché settore di afferenza del vicedirettore).

Il 9 Giugno il consiglio ristretto deliberò che bisognava ancora aspettare (che cosa?!!!).

In data 11 luglio 2017, alle ore 13:28, fu inviata la convocazione del secondo consiglio ristretto fissato per il 19 Luglio.

La convocazione di questo consiglio ristretto avviene a circa 24h dall’uscita dei risultati del secondo quadrimestre delle abilitazione nel settore ING-IND/27 (settore di afferenza del direttore) che ha visto il conseguimento del titolo da parte dell’Ing. (nonché senatore) Massimo MIGLIORI.

Nel consiglio ristretto del 19 luglio, quindi, l’assegnazione dei punti organico (0.4),  già disponibili i primi di marzo, sono andati ai settori di afferenza del direttore e del vicedirettore, e cioè, rispettivamente, ING-IND/27 (dove l’unico abilitato del dip. è il senatore MIGLIORI – data di abilitazione 10 luglio 2017) e ICAR/02 (dove l’unico abilitato del dipartimento è l’Ing. COSTABILE – data di abilitazione Aprile 2017). Nella programmazione degli eventuali punti organico che dovrebbero arrivare nel 2018, si è deciso di destinare una promozione ad associato al settore CHIM/07 e una ad ordinario al settore ICAR/02 (settore di afferenza del vice direttore). Solo nella programmazione degli eventuali punti organico del 2018/2019 è prevista un risorsa al settore ING-IND/22, settore di afferenza del sottoscritto, ma  se e solo se l’Ateneo darà i fondi per la progressione di carriera dell’Ing. Alfonso Senatore (ricercatore di tipo B –ICAR/02 settore di afferenza del vicedirettore).

Sottolineo che nel giro di pochi anni, ben 2 risorse sono andate al settore ING-IND/27 e ben 4 risorse sono andate e/o andranno al settore ICAR/02. In quest’ultimo settore alcuni professori non fanno neanche le 120 ore e dove recentemente è stato soppresso il corso del prof. Senatore (ICAR/02) per mancanza di studenti.

Tutto ciò significa, a conti fatti, che perderò molto probabilmente la mia abilitazione attraverso un metodo, a dir poco discutibile, che si auto rinforza e  che può mettere fuori gioco altri concorrenti.

L’evolversi della vicenda manifesta chiaramente una modalità denigratoria nei confronti degli abilitati delle tornate 2012/2013, attraverso un sistema che ha potuto tranquillamente decidere se e quando convocare i consigli per l’assegnazione in base all’uscita dei risultati delle abilitazione, evidenziando la necessità di dare  trasparenza a tutta la vicenda.

Tutto ciò, rende vano qualsiasi sforzo che un ricercatore possa fare nel cercare di dare il meglio di se per il proprio lavoro, per la propria Università e per il proprio dipartimento.

Pertanto, prima di eventuali ratifiche da parte di Codesto Consiglio di Amministrazione  Vi chiedo:

una formale e sostanziale verifica delle decisioni assunte. Considerata la necessaria trasparenza che deve caratterizzare gli atti della pubblica Amministrazione, vista la mancanza di un regolamento approvato e adottato che disciplini modalità e criteri di tali promozioni, a tutela dei propri diritti, della propria dignità professionale, nonché nell’interesse dell’Ente Universitario.

Diversamente, io e gli altri ricercatori “ignorati e sorpassati” da chi “è più fortunato” avremo assistito ad una pagina triste dell’Università.

Pierantonio De Luca