Lettere a Iacchite’: “Unical, vi spiego perché Crisci un tempo era buono e adesso non più”

Guerino D'Ignazio
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Egregio Direttore,
La ringrazio di cuore per l’articolo su “Unical tutte le ‘pastette’ del prorettore (dimissionario) D’Ignazio” e Le chiedo cortesemente di voler pubblicare sul Suo sito questa mia lettera in forma riservata (l’autore si è firmato con nome e cognome, ndr).

Unical, tutte le “pastette” del prorettore (dimissionario) D’Ignazio

Caro Direttore,
sì, è veramente strana l’attuale posizione del prorettore dimissionario dell’Università della Calabria ovvero il professore Guerino D’Ignazio perché la storia continua…

Quando si è trattato di chiudere un occhio sulla presidenza del Centro Linguistico di Ateneo (CLA) di sua moglie Carmen Argondizzo, il rettore Crisci era buono.

Si dà il caso che la signora Argondizzo sia ancora presidente del CLA dal lontano 2008. Il rettore Crisci era buono quando si è dimenticato che andavano indette le elezioni per il rinnovo della presidenza allo scadere dei tre anni accademici previsti dal regolamento vigente consultabile online. Ora, a quanto pare, non più.

E ora, caro Direttore, lei si chiede: che farà la signora Argondizzo in D’Ignazio?

Ci riesce difficile credere che si dimetta anche lei dalla sua poltrona di potere nel palazzo di vetro del centro linguistico dove ha creato un suo vero e proprio feudo ispirato alla sua delega alla ‘creatività’.

Qui, infatti, confluiscono finanziamenti tali da lasciare i dipartimenti all’asciutto con il brillante risultato di creare nuovi posti di precariato e seri danni alla qualità accademica. In questo regno ad personam, che dire delle modalità di reclutamento ad appannaggio esclusivo della signora Argondizzo in base a criteri tutt’altro che accademici? Per non parlare poi dello sfruttamento di questi precari che da solo meriterebbe una vertenza sindacale.

Il rettore Crisci era buono un tempo, ora non più.
E che dire delle prevaricazioni che devono subire gli studenti da parte del centro che non è legittimato al rilascio di alcun credito formativo?

La signora Argondizzo in D’Ignazio impone a studenti di vari dipartimenti di seguire corsi di lingua al CLA, peraltro di scarsissima qualità e con esami annessi che non hanno nessuna valenza istituzionale. Per sopperire a tale grave illegittimità, gli studenti quindi si vedono costretti, loro malgrado, a seguire poi i corsi istituzionali di lingua, cioè quelli che figurano nel loro piano di studio e che sono erogati dai loro dipartimenti.

Solo così possono conseguire i crediti formativi necessari dopo un percorso tortuoso vissuto sulla nostra pelle. Insomma, una gestione a discapito della popolazione studentesca in nome di un potere conclamato negli anni dalla signora Argondizzo e pienamente appoggiata dal consorte.
Sì, è vero, caro Direttore, chi sono D’Ignazio e la sua gentile consorte per parlare di moralità e di gestione personale?
Aiutateci per favore ad uscire da questo vergognoso degrado che marchia l’Unical.

Grazie.

Lettera firmata