Vaticano, ora Francesca se la prende col monsignore: “E’ tutta colpa sua!”

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«Io? Ma io sto benissimo. Com-ple-ta-men-te estranea ai fatti. È il monsignore che ha cercato di tirarmi in ballo, capirà, c’è un clima molto brutto…».

Il Corriere della Sera ha intervistato qualche ora fa Francesca Chaouqui, la lobbista di San Sosti che è finita nel tritacarne della fuga di notizie dal Vaticano.

Ma vediamo cos’ha riferito al Corsera per giustificarsi.

Francesca Immacolata Chaouqui ha la voce sicura, da pierre navigata, «mi raccomando è tutto off the record », dice che non può parlare e parla velocissimo, «devo sentire la Santa Sede, consultarmi col mio avvocato, Giulia Bongiorno, la situazione è delicata» . In effetti, l’hanno arrestata…«Un momento: io mi sono presentata spontaneamente». Spontaneamente? «Mi ha chiamato sabato la Gendarmeria vaticana: dottoressa, c’è bisogno che lei venga. E io dopo venti minuti stavo là. Gentilissimi, i gendarmi, un comportamento esemplare da grandi professionisti, questo va detto. Ho dato tutta la mia collaborazione e mi hanno scarcerata. Tra l’altro: non sono mai stata in cella». E fino a lunedì dove ha dormito scusi? «In comunità dai salesiani».

Nessuna esitazione, nulla da rimproverarsi. «È il monsignore che se l’è presa con me, io non c’entro nulla», scandisce. «Del resto è solo la punta dell’iceberg: c’è anche la storia del computer violato di Milone… C’è un clima da lunghi coltelli, vede, anche per via delle due nomine mancate: prima il monsignore sperava di diventare segretario della Segreteria per l’Economia, poi di essere nominato Revisore generale della Santa Sede». 

Eppure “il monsignore”, come lo chiama adesso, è stato fondamentale per la sua ascesa. Ma quando c’è da salvarsi il fondoschiena, non si guarda in faccia nessuno…