Via Rivocati 130: il dirigente Giovanni De Rose insabbia la pratica Pianini

Advertising

L’affaire Pianini, purtroppo per i cosentini, non trova soluzione. Dopo la visita dei consiglieri al palazzo della vergogna di via Rivocati 130, e constatato le reali condizioni in cui sono costretti a vivere alcune famiglie, al costo per la collettività di 140.000 euro all’anno (per due appartamenti fatiscenti Pianini riceve 12.000 euro al mese), sembrava finalmente prossima una soluzione: annullare definitivamente questo vergognoso contratto con Pianini e ridare dignità alle famiglia che loro malgrado sono costrette a vivere in quel fatiscente palazzo.fli_4

A guidare la protesta e la delegazione comunale, il consigliere Giovanni Cipparrone, presidente  della “Commissione Controllo e Garanzia” che come al solito aveva annunciato fuoco e fiamme contro questo contratto, salvo poi lasciare tutto le cose così come sono. Ad interessarsi di questo abuso ai cosentini è stato anche il consigliere Giuseppe D’Ippolito presidente della commissione Bilancio, il quale con un documento stilato dalla commissione, ordina al dirigente comunale preposto di mettere in atto tutte le azioni possibili per porre fine a  questo contratto.fli_15

Ma purtroppo per i cosentini il dirigente in questione si chiama Giovanni De Rose, nominato dal sindaco Occhiuto, e assunto al Comune senza concorso e neanche titoli. Un avvocato ‘nzaccato al posto giusto da Occhiuto, per favorire gli amici degli amici, gli intrallazzi del sindaco, e un po’ anche i suoi. Ed infatti sono passate due settimane dall’ordine della commissione Bilancio, e De Rose non ha mosso un dito. Niente di niente. Di recidere questo contratto vergogna non se ne parla proprio. Il dirigente pubblico De Rose è un maestro a tirarla per le lunghe, ed è questo quello che gli è stato chiesto di fare. L’obiettivo è: arrivare “aru riscuardu”. Ed intanto Pianini continua ad incassare 12.000 euro al mese senza averne diritto.fli_17

Ma si sa che la Legge a Cosenza non è uguale per tutti. Il dirigente De Rose accampa scuse di ogni sorta, tirando fuori mille cavilli, per non arrivare ad una conclusione. Tanto che gliene frega, a pagare non è mica lui.

De Rose è stato messo lì per favorire fino alla fine Pianini, il quale, come si sa, ricambia. E pare che il dirigente De Rose abbia ricevuto più di un “regalo” da Pianini per insabbiare tutto.

Purtroppo Pianini è potente e contro di lui non si può fare niente. Dobbiamo pagarlo e zitti.  Ogni azione è inutile. Come inutile è presentare esposti alla procura, che neanche il tempo di depositarli in cancelleria e sono già spariti. Non c’è speranza di avere giustizia in questa città. Anche quando gli abusi e il ladrocinio sono evidenti come in questo caso. La situazione rimane così com’è: Pianini continuerà ad intascare, De Rose continuerà a ricevere regali, e Occhiuto, nel momento del bisogno (cioé sempre), avrà un amico in più.