Via Rivocati, Cipparrone chiede la cancellazione del contratto con l’ingegnere Pianini

Servizio fotografico FABRIZIO LIUZZI
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Il consigliere comunale, non si capisce se di minoranza o di maggioranza o neutrale rispetto agli schieramenti, Giovanni Cipparrone, presidente della commissione controllo e garanzia del Comune di Cosenza, annuncia dalle colonne di FB di aver chiesto ed ottenuto un sopralluogo presso il palazzo di via Rivocati 130 di proprietà dell’ingegnere Pianini, per lunedì prossimo 14 novembre alle ore 12,00.

Quella del palazzo di via Rivocati 130, affittato dal Comune per alloggiarci una sola famiglia in condizioni disumane, a 100.000 euro all’anno, è una vergogna che noi di Iacchite’ denunciamo da sempre.

C’è da aggiungere che non solo paghiamo questa enorme cifra per una sola famiglia, ma il resto del palazzo è usato dal cognato dell’ingegnere Pianini, il signor Gianfranco Scarpelli, per i magazzini e gli uffici del suo noto supermercato di piazza Riforma, a due passi da via Rivocati.

Ricapitolando: i cosentini sborsano 100.000 euro all’anno per un palazzo fatiscente e per permettere al signor Scarpelli, che poverino non può affittarsi un magazzino, di avere a sua disposizione tutti i locali che vuole senza cacciare un euro.

fli_4Per far terminare questo scandaloso contratto che dura dal 1955, ci siamo rivolti a tutti: procura (che te lo dico a fare), politica (i na ricchia li trasa e di l’atra li escia) al prefetto (non vede, non sente, non parla).

Oggi apprendiamo che il consigliere Cipparrone ha sposato questa giusta causa contro lo sperpero di denaro pubblico, che se tolto ai ricchi per darlo ai poveri, come giustamente dice, può risolvere definitivamente un po’ di problemi a chi l’emergenza abitativa la vive per davvero. E chiede la cancellazione di questo vergognoso contratto.

Noi siamo al fianco del consigliere Cipparrone al quale – se è sincero in quel che dice e deciso ad andare fino in fondo a questa vicenda per fermare questo ladrocinio vergognoso a danno dei veri poveri della città –  va riconosciuto anche il coraggio di andare contro un potere verso il quale, all’oggi, nessuno se l’è sentita di dargli addosso.

Speriamo che non sia il solito fuoco di paglia, ma l’inizio di una seria battaglia politica e sociale a favore dei cittadini.

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