VIII Primavera del Cinema: “Un festival con su due comode scarpe da tennis”

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Innamorarsi del cinema italiano ogni anno in maniera crescente, non solo attraverso le sale, ma per le strade, nei corpi e nelle menti. E’ ciò che accade a Cosenza, dove nonostante stia per arrivare l’inverno accompagnato da venti freddi, ritorna la Primavera del Cinema Italiano, giunta alla sua VIII edizione.

Una kermesse composta da nove intense giornate dedicate a film d’autore, documentari, corti, presentazione di libri, una mostra fotografica su Luchino Visconti, workshop ed eventi glamour. Una full immersion nel senso pieno della parola cultura.

Dal 6 al 14 novembre, Cosenza diventerà scenario importante per il cinema italiano, distinguendosi nel panorama nazionale, con un festival di vecchie e nuove tendenze del grande schermo.Un festival con su due comode scarpe da tennis”, come promuove il logo che lancia l’evento fuori dagli schemi, con nuovi talenti del cinema italiano sotto il sole del Sud.

Ad ideare la manifestazione l’Associazione culturale “Le Pleiadi”, il suo presidente Giuseppe Citrigno e il direttore artistico, Alessandro Russo, che hanno sottolineato (nel corso della presentazione dell’evento), “l’altissimo livello culturale presente nel programma di quest’anno. Un’edizione volutamente con un’incudine culturale già pronunciata, ci sarà anche glamour, ma soprattutto un’alta valenza culturale.

Ad aprire i battenti della lunga maratona di proiezioni di film e incontri con i protagonisti del nuovo cinema italiano, la proiezione di “Anime Nere”, presso il cinema San Nicola. Prima giornata non poteva non giocarsi in casa, “perché – come dichiarato da Russo – la surrealtà vera del film, merita la scena vera.

Sarà, invece, la diva Jasmine Trinca, l’attrice reduce dal successo “Nessuno si salva da solo” di Castellitto, l’ospite della seconda serata del festival, che incontrerà il pubblico di Cosenza in una passeggiata lungo il Mab. Poi ripercorrerà le tappe della sua brillante carriera, presso il Supercinema Modernissimo. A seguire il film-evento “Non essere cattivo” del regista, prematuramente scomparso, Claudio Caligari. Un regalo per la Calabria, per la prima volta trasmesso nella nostra città.

Un programma ricchissimo dove non mancheranno novità e sorprese, con visite inaspettate di ospiti illustri. Sette pellicole in concorso: “Vergine Giurata” di Laura Bispuri; “Latin Lover” di Cristina Comencini; “Mia madre” di Nanni Moretti; “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo; “Louisiana” di Roberto Minervini; “Anime nere” di Francesco Munzi e “Il giovane favoloso” di Mario Martone. Il tutto al prezzo simbolico di un euro che sarà devoluto in beneficenza. A decretare il vincitore lo stesso pubblico in sala, compilando schede di gradimento.

Inoltre la proiezione di altri film fuori concorso; la mostra fotografica “L’eleganza dello stile. Il cinema secondo Luchino Visconti”; spazio al glamour con la presentazione della nuova collezione dello stilista Claudio Greco, dove sarà presente eccezionalmente Miss Italia Alice Sabatini.

Special guest del gran gala finale della Primavera del Cinema Italiano, il regista Daniele Ciprì, il 14 novembre sul palco del Teatro Rendano. Il maestro di pellicole come “Totò visse due volte” o “Lo zio di Brooklyn” regalerà una lezione di cinema. Sul tradizionale red carpet verrà poi consegnato il Premio Federico II, che chiuderà la manifestazione dedicata alla cultura cinematografica e non solo.

Nove giornate, dunque, dove il cinema sarà protagonista assoluto, circondato da tutte le forme d’arte che lo accompagnano e lo completano, in un periodo attualmente difficile per esso e in una terra dove per lungo tempo ha fatto fatica ad emergere. Oggi, finalmente, inizia la sua rivincita.

Valentina Mollica