Villa Verde, l’allegra gestione del “Trio Meraviglia” e i controlli fantasma dell’Asp

Advertising

Stiamo raccontando ormai da qualche tempo la delicata vicenda dei lavoratori della clinica psichiatrica Villa Verde di Donnici. Un tempo fiore all’occhiello della sanità cosentina ma col passare del tempo crocevia di interessi inconfessabili. Dalle perizie pscichiatriche di favore ai boss del Cosentino fino al cambio di proprietà, che invece di migliorare la situazione, se possibile l’ha addirittura peggiorata.

Martedì scorso Cgil e Cisl hanno guidato una delegazione di lavoratori alla Regione per chiedere interventi immediati ma si sono scontrati ancora una volta con il muro di gomma degli interessi della politica. Che evidentemente non vogliono che si faccia luce su quanto accade a Villa Verde.

Dopo l’abbandono delle famiglie Sposato e Bonacci, la clinica è stata acquisita da due medici, Giorgio Crispino e Brunella Scornaienchi, che poco tempo prima facevano parte della proprietà de “La Madonna della Catena”. Insieme a loro lavora un amministratore factotum che risponde al nome di Fiore Gaudio.

I sindacati hanno spiegato più volte quello che non funziona a Villa Verde.

“… Irregolarità nelle buste paga, impiego dei lavoratori in mansioni non previste, modifiche unilaterali dell’organizzazione del lavoro, pretestuose sanzioni disciplinari. Senza dimenticare le carenze di organico derivanti dalla confusione sul numero dei posti letto. Il personale contrattualizzato, infatti, è a malapena sufficiente a garantire l’assistenza per i 40 posti letto accreditati dalla Regione Calabria. A questi 40 posti letto accreditati si è aggiunto un numero imprecisato e variabile di posti letto a pagamento, che oscilla tra 20 e 30, per i quali l’amministrazione della casa di cura non ha previsto le contrattualizzazioni necessarie. Tutto ciò si traduce in un carico di lavoro massacrante per i dipendenti, costretti a volte a trascurare alcuni pazienti, per i quali è obbligatoria un’assistenza 24 ore su 24…”.

L’aspetto più preoccupante di questa vertenza è proprio il silenzio di Asp e Regione.

Oltre all’allegra gestione del “trio delle meraviglie” (Crispino-Scornaienchi-Gaudio), c’è anche un’altra allegra gestione con riferimento ai mancati controlli nella clinica. E sono sempre in tre a fregarsene altamente delle gravi problematiche di Villa Verde.

Il dottore Buccomino è colui che ha funzioni di ispezione all’interno dell’Asp cosentina e lavora a stretto contatto con altri due medici, che sono Aristide Filippo (capo del Dipartimento di Psichiatria) e Viola. Nonostante la Regione abbia previsto controlli con una cadenza bimestrale, questi tre signori si sono presentati in clinica una sola volta in un anno e, quando finalmente sono arrivati, sono andati via dopo poco tempo senza… controllare nulla.

Il commissario per il piano di rientro Massimo Scura dovrebbe essere informato di questa situazione ma sembra dormire sonni tranquilli. E la situazione a Villa Verde precipita ogni giorno di più. Nell’indifferenza generale.