Villa Verde, scocca l’ora delle ispezioni

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Qualcosa si muove nei lentissimi meccanismi di controllo per la clinica psichiatrica Villa Verde di Donnici.

Nelle settimane scorse la clinica che fa capo ai dottori Giorgio Crispino e Brunella Scornaienchi ha subito due iniziative ispettive che la dicono lunga sul clima che si respira all’interno della struttura. I tempi sono stati decisamente accelerati dopo il sit-in di protesta di sindacati e lavoratori davanti alla sede della Regione Calabria a Catanzaro.

L’Ispettorato del Lavoro, dopo aver ricevuto più denunce da parte dei sindacati Cgil e Cisl, ha convocato un tavolo di conciliazione.

Le problematiche sul tappeto – così come evidenziato dai sindacati – sono note: irregolarità nelle buste paga, impiego dei lavoratori in mansioni non previste, modifiche unilaterali dell’organizzazione del lavoro, pretestuose sanzioni disciplinari. Senza dimenticare le carenze di organico derivanti dalla confusione sul numero dei posti letto. Il personale contrattualizzato, infatti, è a malapena sufficiente a garantire l’assistenza per i 40 posti letto accreditati dalla Regione Calabria. A questi 40 posti letto accreditati si è aggiunto un numero imprecisato e variabile di posti letto a pagamento, che oscilla tra 20 e 30, per i quali l’amministrazione della casa di cura non ha previsto le contrattualizzazioni necessarie. Tutto ciò si traduce in un carico di lavoro massacrante per i dipendenti, costretti a volte a trascurare alcuni pazienti, per i quali è obbligatoria un’assistenza 24 ore su 24. È evidente che, in una struttura che ospita pazienti con patologie psichiatriche, questi problemi assumono contorni molto delicati: nonostante gli sforzi e l’abnegazione del personale, si rischiano ricadute sulla qualità dell’assistenza e sulla tranquillità di pazienti e operatori.

L'arcivescovo Nunnari a Villa Verde (da un video di Telespazio Calabria)
L’arcivescovo Nunnari a Villa Verde
(da un video di Telespazio Calabria)

L’atteggiamento della proprietà davanti agli ispettori e a sindacati e lavoratori è stato, tuttavia, decisamente ostile e il giudice delegato del concordato, il dottore Greco, è stato costretto a redigere un verbale negativo dopo la seduta.

Un’ispezione da parte dell’Asp di Cosenza è stata effettuata invece dal dirigente Buccomino.

La proprietà, anche se alza la voce, è decisamente preoccupata per la piega che possono prendere gli eventi e così si sta muovendo a livello politico.

Il consigliere comunale cosentino del PD Marco Ambrogio è stato visto a Villa Verde e si è trattenuto a lungo con il patron Giorgio Crispino.

Qualche giorno fa, poi, si è ripetuto il falso rito della visita del vescovo alla struttura. Non è un mistero che la Curia cosentina sia molto vicina a Villa Verde e non manchi mai di “proteggerla” tutte le volte che serve.

Ma la situazione precipita ogni giorno di più. Così come la resistenza dei lavoratori.