Villaggio Europa, festa bellissima ma il ponte di legno è indecente

Ringraziamo l’associazione Color Baobab per la bellissima manifestazione denominata “Flussi Creativi” fatta nel nostro quartiere.

Due giorni di giochi e di cultura, uno spaccato delle tante associazioni sportive e culturali dell’area urbana. Si è passato dall’animazione per i più piccoli alle performance canore di qualche giovane artista, dai tamburi improvvisati di alcuni giovani migranti alla danza del ventre.

Il tutto si è svolto in un clima educato e civile e non abbiamo riscontrato le invasioni dei prati delle auto di cittadini indolenti ed anche i rifiuti sono stati raccolti correttamente nei tanti sacchetti sparsi nel Parco Fluviale.

flussiDue sole note stonate, non ascrivibili all’associazione promotrice, vanno evidenziate.

L’azione dei Vigili, a cui va il nostro ringraziamento, che se da una parte ha permesso il contenimento dell’orda barbarica, dall’altra è stata un po’ troppo inflessibile con alcuni cittadini e cittadine residenti che dovevano uscire o tornare alle proprie abitazioni. Questo lo sottolineamo solo per una migliore organizzazione futura che arrechi meno disagi possibili alla popolazione residente.

La seconda nota dolente è lo scenario veramente orripilante rappresentato dal ponte di legno ancora chiuso e transennato; un vero pugno nello stomaco che stonava terribilmente con una manifestazione così colorata e positiva.

ponteMolte persone hanno dovuto guadare il fiume per passare da una sponda all’altra, altri hanno optato per lo scavalcamento delle transenne mettendo a repentaglio la propria incolumità mentre altri ancora sono stati costretti a girare dal ponte carrabile. Speriamo che questo scempio cessi a breve e si trovi qualche risorsa per ristrutturare il ponte di legno sull’Emoli.

fiumeRaccogliamo anche l’apertura sul quartiere fatta ieri in un articolo a firma del gruppo Rende Cambia Rende per sottolineare nuovamente il nostro punto di vista sul Villaggio Europa.

Ci dispiace l’attesa quasi messianica a cui ci ha costretto il sindaco vista la sua promessa di una visita nel nostro quartiere per programmare insieme gli interventi più urgenti. Visita promessa a febbraio e ripromessa il 6 maggio. Ancora nulla.

Nel panorama delle lamentele e delle denunce sulle fosse non coperte e la manutenzione precaria abbiamo dimostrato un approccio diverso tentando di prenderci fattivamente cura del quartiere attraverso azioni concrete che ci hanno portato ad impedire il parcheggio selvaggio delle auto con la piantumazione di tanti alberi, il riempimento di alcune buche micidiali per l’incolumità di qualche ragazzo in bici o motorino, la costruzione di un piccolo parco giochi diventato in poco tempo un luogo d’incontro per tante famiglie anche di altri quartieri.

Stiamo provando ad innescare la miccia che conduce verso una reale democrazia diretta sui territori, principio caro a tutte le coalizioni di tutti i colori durante le elezioni ma che viene repentinamente dimenticato nella fase amministrativa.

Chi non ha scritto nel proprio programma di voler dare più voce ai cittadini, di voler incrementare la partecipazione e far diventare il municipio un palazzo trasparente scagli la prima pietra. Allora rinnoviamo l’invito alla creazione di un tavolo programmatico sul quartiere che parta dall’interazione con i residenti.

progettoNel nostro piccolo abbiamo sempre agito positivamente adoperandoci come cittadini attivi e consapevoli e facendo addirittura alcune proposte. Partendo dalla modernità urbanistica del Villaggio Europa abbiamo chiesto più volte che il nostro quartiere diventi un laboratorio di sperimentazione delle pratiche europee più avanzate.

Se tra queste sicuramente annoveriamo gli eventi organizzati nei due Parchi Fluviali, abbiamo anche suggerito la sperimentazione degli Orti Urbani, la pratica della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti e l’istituzione dei Comitati Autonomi di Quartiere.

villa1Come emergeva dal nostro questionario, inoltre, avevamo evidenziato la necessità di un piccolo spaccio alimentare di quartiere che potrebbe sorgere nell’immobile vuoto del vecchio Market Europa magari non pensando alle solite ricette della Grande Distribuzione Organizzata ma dando vita ad un progetto innovativo quale potrebbe essere quello di un Distretto di Economia Solidale da noi pensato più di tre anni fa e che potrebbe essere un luogo ideale per i piccoli contadini dell’hinterland, per il commercio equo e solidale e per le tante attività cooperativistiche presenti nell’area urbana.

Qualcuno ha la lungimiranza di incontrarci ed ascoltarci per realizzarlo? Ovviamente sono solo utopie in un quartiere dove manca persino l’illuminazione. Marcello ci sei? Batti un colpo. Noi ti stiamo aspettando…ma ad un certo punto ripartiamo da soli!

Comitato di quartiere

Villaggio Europa