Voto di scambio e corruzione: Granata e i posti di lavoro promessi alle “tute gialle”

Maximiliano Granata,e Occhiuto
Ormai se ne sta accorgendo anche la stampa di regime.
A due mesi circa dalle indagini avviate dalla Guardia di Finanza su voto di scambio e corruzione elettorale, oggi la procura di Cosenza ha chiesto ed ottenuto che Maximiliano Granata venisse cacciato o meglio interdetto dal suo ruolo di presidente del Consorzio Valle Crati, per le ipotesi di reato di cui sopra.
I giornali di regime che pubblicano la notizia, finalmente non si limitano più a scrivere che Granata, per far votare il fratello Vincenzo, inserito in una delle liste di Mario Occhiuto, predisponeva una sorta di servizio per le pulizie a domicilio. Che è certamente vero ma non è certo il capo d’accusa principale nei confronti del presidente del Consorzio Valle Crati.
ecologia-oggi-mezzi-735x400La verità è che la Guardia di Finanza ha ascoltato per mesi molti dipendenti di Ecologia Oggi. E anche i giornali di regime oggi scrivono che al Valle Crati c’è stata una gestione completamente asservita a questo babbeo di Granata.
In una città come Cosenza è difficile mantenere segreti e, d’altra parte, le Fiamme Gialle non fanno mistero delle indagini che portano avanti.
I finanzieri del Nucleo Tributario di Cosenza hanno convocato i dipendenti di Ecologia Oggi, le famose “tute gialle” e hanno fatto domande precise e circostanziate, su delega della procura di Cosenza, in merito ai favoritismi per il presidente del Consorzio Valle Crati Maximiliano Granata durante la campagna elettorale che ha incoronato di nuovo Occhiuto anche grazie a queste grossolane illegalità.
I motivi per i quali la Finanza prima e la procura oggi indagano, sono semplici: il prode Granata, che i nostri lettori conoscono bene come uno tra i maggiori “trafficihini” del sottobosco della politica locale, ha candidato a Palazzo dei Bruzi il fratello Vincenzo con una delle liste di Occhiuto (è riuscito anche ad essere eletto) e avrebbe trovato terreno fertile tra le “tute gialle”, anche perché, essendo in scadenza di contratto Ecologia Oggi (la gara di appalto del 2011 è scaduta lo scorso 16 giugno e adesso si attende che venga indetta la nuova), la situazione degli operai è particolarmente fluida.
Maximiliano Granata, presidente del Valle Crati
Maximiliano Granata, presidente del Valle Crati
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E Granata, che è abituato a promettere e millantare, andava cianciando (fino a poche ore fa!!!) di un nuovo soggetto giuridico che funzionerà da carrozzone politico-clientelare e sbandiera posti di lavoro come noccioline.

La Guardia di Finanza ha ascoltato una ventina di dipendenti di Ecologia Oggi e indaga per i reati di voto di scambio e corruzione elettorale. 
Iacchite’, ovviamente, si era occupato in campagna elettorale del fratello di Maximiliano Granata.

Ecco cosa scrivevamo della famiglia Granata poche settimane fa a proposito di una delle tante candidature di scambio presenti nelle liste di Occhiuto. 

Il settore depurazione, del resto, è largamente presente nell’Armata Brancaleone di Mario Occhiuto detto il cazzaro. Anni di manovre e di intrallazzi che vengono suggellati dalla candidatura. Il solito rituale delle candidature di scambio.

Maximiliano Granata, presidente del Consorzio Valle Crati in quota Occhiuto, passerà alla storia come l’affossatore di un ente che è stato saccheggiato dalla politica. Gli ultimi sono stati loro. Granata ha schierato il fratello Vincenzo nella lista Democrazia Mediterranea e sta promettendo posti a tutti perché dalle ceneri del Consorzio vorrebbe diventare il “capo” della nascente ATO. Follia allo stato puro. Addirittura bipartisan, perché il signorino è intrallazzato anche con il PD.

Arturo Bartucci, l'ex assessore Carmine Vizza e Maximiliano Granata
Arturo Bartucci, l’ex assessore Carmine Vizza e Maximiliano Granata

Il prode ingegnere Rino Bartucci, l’uomo dello studio di fattibilità dell’appalto del CIPE, quello che finisce sempre per primo nella rete dell’illegalità, ha mandato in campo la moglie Marina Del Sordo, sempre nella lista Democrazia Mediterranea.

Ma solo Vincenzo Granata è stato eletto.

Ora la Finanza e la procura indagano e le motivazioni sono serie.

pinoGiova ricordare che il signor Maximiliano Granata era stato già indagato per lo stesso reato ai tempi di Pino Tursi Prato e Franco Pino ma soprattutto che si sent(iva) intoccabile perché sua moglie, Lucia Angela Marletta, svolge il lavoro di giudice proprio dentro il Tribunale di Cosenza. E la circostanza già più volte è balzata alla ribalta delle cronache in occasione delle sparate e della smargiassate di Granata.

Possibile che nessuno si preoccupi di far capire alla signora Marletta, specialmente adesso che il “campione” di suo marito è ufficialmente indagato ed interdetto, che se ne deve andare?

O quantomeno avvii una pratica di separazione da questo soggetto, altrimenti non le crederà più nessuno e il suo ruolo di giudice diventerà ancora di più una barzelletta.